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Bruce McLaren Motor Racing

  • Nel 1966 con l’inizio della formula 3 litri, il neozelandese Bruce McLaren, dopo sette anni di lavoro nel team Cooper, decide di lasciarlo e con l’americano Teddy Mayer fondano una loro squadra di F.1, con sede a Colnbrook. Robin Herd che aveva fama di buon ingegnere, realizzò la prima scocca per il team McLaren: la M2B in piastre d’alluminio sottili, con un po’ di legno in mezzo. La prima scelta del motore cadde sul V8 Ford-Indy. Questo motore aveva un campo d'utilizzazione molto piccolo ed era poco concorrenziale. McLaren utilizzò molto presto il V8 italiano Serenissima (propulsore di una azienda di Modena, progettato da Alberto Massimino), con le marmitte che avevano sbocco ai lati. Con la M2B-2 e questo M166 Bruce McLaren riuscì a conquistare i suoi primi punti con il 6° posto a Brands Hatch. Con l’M2B-1 si corse il GP d’America con il V8 Ford preparato dalla Chrysler con potenza di 321 CV. In 4 gare disputate solo in 2 riuscì ad andare a punti. Insieme a Bruce McLaren doveva correre anche Chris Amon, ma per i problemi tecnici alla monoposto diede forfait a tutti i GP.

Bruce McLaren Motor Racing

Bruce McLaren Motor Racing (McLaren Racing)

  • Nel 1971 Ralph Bellamy, ex progettista Brabham, costruì una scocca con la caratteristica forma di una bottiglia di Coca-Cola: la M19A. A Kyalami Hulme, a 4 giri dal termine, era in testa alla corsa ma si dovette ritirare a causa della rottura della sospensione posteriore, occupando alla fine solo un deludente 6° posto. Nel cercare di sviluppare il potenziale della vettura, si andava a finire sempre di più in un vicolo cieco. Mentre Bellamy affermava che sistemare la sospensione posteriore in un certo modo portasse un certo vantaggio teorico, la prova pratica evidenziava che funzionava bene solo quella anteriore. Donohue del team semi ufficiale Penske, un maestro nel mettere a punto la vettura, alla fine dell’anno spiegava che non era tanto colpa della regolazione delle sospensioni, ma quanto dello scarso rendimento degli alettoni. Le vibrazioni delle ruote disturbavano tutti i team, ma tramite molle dure alla McLaren si riuscì ad evitare un po’ questo problema, ma a discapito della trazione. Bellamy alla fine del ’71, inizio ’72, lasciò la McLaren, ritornando per prima alla Brabham e poi alla Lotus.

Yardley Team McLaren

Marlboro Team Texaco

Marlboro Team McLaren

Marlboro McLaren International

  • Nel 1981 la stagione iniziò con le M29F, che non furono competitive. Il progettista John Barnard sostituì Coppuck, che lasciò il team, e creò le scocche in carbonio della MP4/1. All’inizio si pensò che le strutture di carbonio fossero troppo fragili ma l'incidente di Watson nelle curve di Lesmo a Monza dimostrò il contrario. La McLaren corse con gomme Michelin; la Ferrari e la Renault pretendevano da queste gomme di poter scaricare tutta la loro potenza sull’asfalto, quello che non erano in grado di fare, quindi non le utilizzarono. La McLaren invece sfrutto tutta la trazione disponibile con un motore meno potente. Ad un tratto la McLaren fu di nuovo vincente con Watson in Inghilterra.

Marlboro McLaren Honda

Marlboro McLaren Ford

Marlboro McLaren Peugeot

Marlboro McLaren Mercedes

West McLaren Mercedes

Team McLaren Mercedes

Vodafone McLaren Mercedes

  • 2009: Lewis Hamilton e Heikki Kovalainen vengono confermati nel ruolo di piloti ufficiali, Ron Dennis lascia la gestione del team nelle mani di Whitmarsh mentre la MP4-24 di Fry è una monoposto adattata al nuovo regolamento che stravolge l'aerodinamica ed introduce il KERS. Nella gara di apertura Hamilton viene squalificato per comportamento antisportivo e ne consegue l'allontanamento dal team di Ryan. Fino al GP di Gran Bretagna la McLaren soffre in termini prestazionali nei confronti degli altri team che hanno interpretato in modo originale il regolamento per quanto riguarda il fondo piatto, tanto che riesce ad ottenere solo cinque piazzamenti a punti e mai sul podio. Dal GP di Germania, con gli aggiornamenti tecnici, il divario si assottiglia tanto che arrivano due vittorie, tre podi, sei piazzamenti a punti e quattro Pole Position che permettono alla McLaren di risalire dal sesto posto in Classifica di metà stagione, alla terza posizione; Hamilton dall'undicesimo risale fino al quinto e Kovalainen dal tredicesimo si classifica all'undicesimo posto.

McLaren Mercedes

McLaren Honda