972814 | 42  

dal 19/11/1999  

START | Storia | Produzione | Clienti/Serie | Società | Titolari | Album | Albo d'Oro | Formula 1 | Altre categorie
L'angolo del Professor | MAGazine | Rassegna stampa | Calendario | E-mail | Servizi | FanBox |

Il 21 novembre 1964 la McLaren firma un accordo con la "Lambretta-Trojan" (acquisitaria della ELVA). Nella sede di Hastings (Sussex - GB) la TROJAN produce su licenza le vetture McLaren da competizione, lasciando a quest'ultima la possibilità di avvalersi della propria struttura per costruirsi liberamente i propri modelli e prototipi. L'accordo termina il 1972.

Nel 1965 la Trojan fabbrica n°24 M1A e vengono vendute con il nome di McLaren-Elva Mark 1.

Tra il 1965 e il 1966 vengono prodotte dalla Trojan n°28 M1B e vendute negli USA con il nome di McLaren-Elva Mark 2.

Nel 1967 vengono prodotte dalla Trojan n°25 M1C e vendute negli USA con il nome di McLaren-Elva Mark 3.

Telai
Biposto
MK1 20-xx n° 24
MK2 30-xx n° 28
MK3 40-xx n° 25

 

Dal 1967 al 1972 vengono prodotti e venduti dalla Trojan le versioni commerciali dei modelli McLaren:
M6B, M12, M8C, M8E ed M8FP per la serie Can-Am;
M4A per la F.2, F.B e F.3;
M10A, M10B, M18 ed M22 per la F.A/5000.

Nel 1969 la McLaren vuole produrre una coupé stradale in serie sul telaio della M6B e con la quale prendere parte alle gare di durata tipo Le Mans. La produzione era stimata in 250 esemplari annui ma, essendo il progetto troppo grande per la Trojan che li doveva realizzare, la McLaren chiese alla FIA di omologare questo modello conteggiando anche i telai M6B Can-Am, privi di carrozzeria e di motore, perché a scelta del cliente. La FIA non concesse l'autorizzazione perché per il Gruppo 5 richiedeva 50 esemplari uguali e completi, quindi il progetto fu fermato.
In totale furono prodotti solo 4 esemplari: il primo venne costruito dalla McLaren, M6GT; gli altri tre dalla Trojan, due su un telaio M6B e l'altro su un telaio M12 (M12GT).

Telai
Biposto Monoposto
M6B 50-xx n° 26 M4A/B 200-xx n° 25
M12 60-xx n° 15 M10A 300-xx n° 20
M8C 70-xx n° 15 M10B 400-xx n° 21
M8E 80-xx n° 15-18 M18 500-xx n° 8
M8FP x-72 n° 10 M22 x-72 n° 3
           
Coupé      
M6BGT   n° 2*      
M12GT   n° 1*      

Nel 1973, dai telai delle M21 e M22, la Trojan realizza per la Formula A/5000 la Trojan T101, motorizzata Chevrolet.

Le auto di serie che sono state prodotte.
Repliche della M6GT

 

Nel 1965 la McLaren collabora con la Ford per sviluppare le Ford GT40 in versione spider (Ford GTX) per allinearle nelle gare Sport-Prototipo (Gruppo 7 nei campionati europei e USRRC in USA). Ne viene prodotto 1 solo esemplare.

Nel 1966 viene prodotto per la clientela il modello M3 soprannominato "Whoosh Bonk" per la Formula Libre. Ne vengono prodotti 3 esemplari.

Nel 1975 la McLaren costruisce la M25 per i clienti della F.A/5000 ma, lo scarso interesse per la categoria, non fa partire la produzione in serie.

La McLaren oltre a vendere ad altri team i suoi vecchi modelli di F.1, Indycar, Can-Am e F.2, commercializza anche gli ultimi modelli con i quali essa stessa corre:
dal 1971 al 1977 vende alla "Penske" i modelli per la Indycar (M16A, M16B, M16CM24);
nel 1977 (M23) e nel 1978 (M26) le monoposto di F.1 alla "B&S FABRICATION".

 

Nel 1977 la McLaren Engines sviluppa per la BMW Motorsport n°5 320i Turbo per il campionato IMSA.

Nel settembre del 1980, Ford annuncia la formazione di una Special Vehicle Operations (SVO), divisione diretta da Michael Kranefuss. Lo scopo della SVO era di sviluppare una serie di auto limitate e promuovere la loro immagine attraverso lo sport motoristici. Ford presenta la Ford Mustang M81 McLaren alla fine del 1980. I designers, Todd Gerstenberger e Harry Wykes, sviluppano una vettura con un grande potenziale per l'adattamento alla gara, in particolare alla IMSA. La Ford collabora con la McLaren che deve provvedere alla produzione di 250 esemplari ma, ne furono costruite solo 10 unità, compreso il prototipo.

 

  • Casa automobilistica fondata il 2 dicembre 1985 in seno alla TAG McLaren Holdings con sede a Guilford.

  • Il 21 ottobre 1994 viene rilevata la GRAND PRIX ENGINEERING SERVICES e viene trasformata in TAG McLaren GT che sviluppa i modelli stradali per le competizioni. Nel 2010 entra nella società la CRS Racing.

  • Nel 1999 stringe una partnership con la Mercedes-Benz per lo sviluppo e la produzione di modelli sportivi.

  • Il 29 settembre 2005 viene formata una nuova struttura organizzativa: la "McLaren Automotive Division" che accorpa le attività della McLaren Cars e della McLaren Composites. Nella sede di Portsmouth vengono costruiti i telai in fibra di carbonio e nel McLaren Technology Centre vengono finiti ed assemblati.

  • Il 13 novembre 2009 la McLaren Automotive termina la partnership con la Mercedes-Benz ed il 50% viene acquisito dalla Bahrain Mumtalakat Holding Company. Il 19 agosto 2011 Peter Lim, un uomo d'affari di Singapore, investe nella società ed entra nel consiglio di amministrazione.

  • Il 17 novembre 2011 viene inaugurato il McLaren Production Centre dove si sposta l'intera produzione.

Direttore generale: Brown -> Walmsley -> Sheriff -> Dennis
Direttore tecnico/design: 1990 / 2004 Gordon Murray; 2004 / 2007 Barry Lett; dal 2008 Dick Glover / Frank Stephenson.

 
P1 F1 XP Il 28 maggio del 1992 viene presentata ufficialmente a Montecarlo la McLaren F1, sportiva dalle altissime prestazioni, per poi essere commercializzata nel 1993. Il motore fu fornito dalla BMW che, insieme al telaio, sfrutta ampiamente la tecnologia elettronica TAG. Di questo modello ne vengono prodotti in tutto 106 esemplari in 6 varianti (F1, F1 LM, F1 GT e le agonistiche F1 GTR95, F1 GTR96, F1 GTR97, più i 7 prototipi F1 XP [Experimental Prototype]). La produzione cessa nel maggio del 1998.
Il 31 marzo 1998 una McLaren F1 XP5 (F1 LM modificata), ha raggiunto la velocità di 386,7 Km/h sul Volkswagen's Ehra-Lessien: record mondiale di velocità per auto di serie.
Dal 1995 al 1997 la TAG McLaren GT produce la versione agonistica della F1 che si svilupperà in tre versioni: F1 GTR95, F1 GTR96, F1 GTR97.
P2 Nel 1995 termina il progetto sviluppato insieme alla BMW di una sportiva 2+2 che doveva ospitare o un L6 o un V8. Il progetto fu accantonato dopo l'accordo con la Mercedes.  
    PGTB: sportiva 2+2, mossa dal motore BMW della F1, costruita nel 1996, in esemplare unico, per il Sultano del Brunei.
P3 Dal 1993 al 1999 Murray sviluppa il progetto di una City Car tre posti.  
 
P4 ?   Nel 1998 viene presentata una biposto: la MP4-98T. Tale macchina serve a far assaporare le emozioni e gli spaventi che emana una vettura di F.1 ("West McLaren Mercedes Adrenaline Programme"). Deriva dalla monoposto di F.1 del 1997 ed ottempera al regolamento FIA di quell'anno.
P5 1998: Progetto di supersportiva con motore posteriore per la Mercedes. Proprio questa architettura non fu gradita alla Mercedes che spostò la sua attenzione sullo sviluppo della Vision SLR.   
P6 ? Nel 2001 Murray sviluppa il progetto per una monoposto per la serie LMP1.  
    Nel 2002 viene realizzata la MP4-T5 per le gare per veicoli privi di motore (Soapbox Challenge).
 
P7 Dal 1999 la McLaren Cars partecipa con la Mercedes-Benz alla progettazione di una supersportiva sulla base delle Mercedes-Benz Vision SLR prodotte dalla Stola di Torino e presentate al salone di Detroit del 1999. Il 9 settembre 2003 la Mercedes-Benz SLR McLaren viene presentata al salone di Francoforte e posta in vendita ad ottobre; la produzione annua  prevista era di circa 500 esemplari annui ma vengono prodotti in 7 anni solo 2153 esemplari in 6 varianti.  Dal 2006 si aggiungono una versione sportiva denominata SLR McLaren 722 Edition; la versione due posti scoperta SLR McLaren Roadster; la versione sportiva della Roadster SLR McLaren Roadster 722 S; la versione speedster denoninata SLR McLaren Stirling Moss. Alla fine del 2010, dopo un anno dalla fine della produzione, vengono rilasciati 25 kit di aggiornamento denominati SLR Edition.
Nel 2007 la SLR McLaren 722 GT, utilizzata nel monomarca SLR TROPHY, viene prodotta in 21 esemplari dalla RML Group (Ray Mallock Ltd) con il beneplacito della McLaren e della Mercedes.
P8 Nel 2004 Murray sviluppa il progetto della nuova F1.  
P9 Nel 2005 si sviluppa il progetto di quello che sarebbe potuto diventare la Mercedes SLS.  
P10 Nel 2005 si sviluppa il progetto della nuova SLR.  
P11

 

MP4-12C CP (2007)
MP4-12C XP (2008)
MP4-12C VP (2010)
MP4-12C PP (2011)
MP4-12C Spyder (2011)

A settembre 2009 viene presentata la super car MP4-12C, il telaio è concepito sia per la versione coupé che spider, ed il motore M838T, progettato dalla stessa McLaren, è prodotto dalla Ricardo. Si prevede una produzione di 1000 esemplari l'anno dal 2011 al 2016.
Nel 2011, la McLaren GT insieme alla McLaren Racing e la CRS Racing, avvia lo sviluppo su pista della MP4-12C GT3, versione conforme al regolamento FIA GT3 del 2012.
P12 MP4-27C
Nel 2009 parte il progetto per una supercar erede della F1. Nel 2011 cominciano i primi test.
 
P13 Nel 2009 parte il progetto per una mini supercar.  

 

La "McLaren Automotive" coopera con l'"Istituto Europeo di Design" di Torino per il progetto di una super car del prossimo futuro. Il progetto viene assegnato a 39 studenti divisi in 14 gruppi. Tre modelli vengono premiati il 16 settembre 2006: "M Eleven B" per l'interpretazione dello stile McLaren, "Manta" per l'innovazione e "MP11" per il look aggressivo. Un premio speciale va ai modelli "Can-Am" per l'interpretazione del marchio, la "Vortex" per l'aerodinamica e la "M1-06 BlackTiger" per lo stile.

L’Istituto Europeo del Design di Torino (IED) ha collaborato nel 2010 con la McLaren per il progetto “Visione 2020”, realizzando il progetto virtuale di una off-road ibrida del futuro. Gli studenti hanno ideato il concept di una vettura biposto a trazione integrale con motore centrale, propulsione ibrida e tetto apribile costruita intorno al telaio monoscocca in fibra di carbonio MonoCell della MP4-12C. Sono emersi 3 prototipi finali: Holon, Torok e Bio Renovatio.

Le auto di serie che sono state prodotte (1992).
Le auto di serie che sono state prodotte (2009).