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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2002

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GP d'Europa 2002

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Leggevo in questi giorni su un quotidiano di provincia ( pensate dove vanno a finire le "firme" interessanti ed i servizi più esclusivi…) un’intervista al mitico Stirling Moss, colui che fu definito da Jack Brabham il miglior pilota del secondo dopoguerra ( pur non avendo mai vinto un titolo iridato) che rievocava il circuito del Nürburgring; naturalmente il "suo", con oltre 23 Km. da percorrersi 22 volte per circa tre ore di gara: quando la gente si assiepava ai lati delle foresta ed indicava se, dopo una curva cieca, vi fosse via libera, quando, sono le sue parole, l’incitamento del pubblico era sensibile e l’applauso andava a tutti per il solo coraggio di partecipare a tale avventura, quando ogni pilota aveva a bordo qualche piccolo attrezzo di salvataggio ( un piccola pinza salvò Bandini che aveva rotto il filo dell’acceleratore e, "grazie a quell’attrezzatura eccezionale", riuscì, recuperando un pezzetto di fil di ferro da una recinzione del circuito, a salvare un podio ( altro che "pit stop" ! ), quando l’abilità del conduttore era talmente importante da consentirgli la competitività anche alla guida di una vettura privata.

Perché vi racconto tutto questo ? Credetemi, non è un "amarcord" senile, quanto un modo per uscire dalla noia di un Campionato che non presenta nessun interesse ed emozione, almeno per la prima piazza. Che poi il Team Ferrari lasci il contentino a Barrichello suggerendo a Schumacher di non impegnarsi ( strana situazione quella di Rubens: vince il suo primo ed unico G.P. in Germania nel 2000 in circostanze da "romanzo sceneggiato", quando, finalmente dopo due anni di astinenza malgrado la miglior vettura del mazzo, riuscirebbe a bissare il successo in Austria lo fermano per discutibili motivi, per poi infine farlo di nuovo vincere impartendo gli stessi ordini, ma rovesciati; non ho mai capito le leggi di compensazione ); che Montoya non abbia la professionalità di comprendere quando una vettura è inguidabile, provocando il ritiro proprio e di Coulthard, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo; che vi sia stata la sbandata di Schumacher alle spalle di Barrichello ( nessuno è perfetto ), il buon comportamento delle Renault, e soprattutto il podio di Raikkonen, e scusate se ho volutamente omesso qualcosa perché non amo i dettagli da pettegolezzo televisivo, sinceramente tutto ciò non basta affatto per qualificare un G.P. di F.1 minimamente interessante.

Ferrari pigliatutto è talmente superiore da permettersi due pit stop, un quarto di gara ( il finale ) in passerella e l’unica preoccupazione consistente nell’evitare il tamponamento dei doppiati.

Evidentemente il super motore BMW, che sembrava agli inizi l’unico in grado di far paura a Maranello, non è inserito in un progetto globale appena sufficiente; per consentirne la guidabilità la vettura è verosimilmente caricata in modo tale da vanificare la potenza del propulsore. La partenza a razzo delle due Ferrari che in un solo giro hanno uccellato l’intero mazzo dei concorrenti la dice lunga sulla qualità del mezzo. McLaren è lì, si batte bene con Williams e Renault, ma è impensabile un paragone con le "Rosse": è una situazione che fa male, che evidenzia progressi anche discreti, ma che vengono automaticamente annullati da quelli anche maggiori compiuti dalla Casa di Modena.

Un’ultima analisi tecnica relativa al circuito: vi sono oggi regole ben precise in merito alla lunghezza ed alla durata delle gare, ma la "manomissione" 2002 del percorso è becera e priva di ogni fondamento logico: non si può, né si deve "kartizzare" ogni pista per consentire agli organizzatori di piazzare tribune e tribunette ovunque, per farci vedere vetture da 900 Hp. saltare sui cordoli come fossero in un Campionato Rally, sprecare ingegno e potenza per piazzare sulle monoposto di 600 Kg. una tonnellata di carico alare, per costruire sospensioni e pneumatici tali da consentire un uso da "fuoristrada".

Credo siano diversi i criteri da seguire, per chi volesse averne un esempio ancora visibile, si rivisiti Spa ( G.P. del Belgio ), se non vi hanno già messo le mani.

Cordiali saluti a tutti Voi e, nell’attesa delle vostre lettere, auguro gradevoli ferie.

Fabrizio Pasquali

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