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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2002

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GP d'Austria 2002

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Vi sono giornate nella storia dello sport che segnano negativamente l’evento legato a tale momento: sicuramente il G.P. d’Austria del 12 maggio 2002 sarà ricordato come fenomeno sportivo fra i più tristi di questi ultimi anni, se non una vera manipolazione del risultato, di tale gravità da far riflettere non solo gli appassionati del mondo dei motori, ma la coscienza di chiunque segua e creda nella lealtà dell’agonismo, anche in forma minimale.

Mai, nella storia della F.1 un Team è stato così enormemente evoluto tecnicamente rispetto ai contendenti come Ferrari nell’attuale Campionato. La F.2002, a detta di tutti i tecnici avversari e competenti in materia è, realisticamente parlando, irraggiungibile almeno per la corrente stagione agonistica; Michael Schumacher garantisce inoltre con il suo talento un ulteriore suggello di tale superiorità, tanto da "ammazzare" di fatto il Campionato, né si vedono team o piloti "monstre" in grado da mettere in discussione tale evidenza. Ebbene, malgrado questa situazione, talmente palese da costituire una realtà lapalissiana, la Direzione del Team di Maranello ha ritenuto "cosa buona e giusta" fotocopiare l’ordine impartito lo scorso anno proprio nel medesimo G.P. ed umiliare Barrichello ancora una volta, sottolineandone il ruolo di vassallo o, se vogliamo usare un termine più pesante di "peone".

Al di là di ogni considerazione di etica sportiva, di regolamenti, di buon gusto e di rispetto per il pilota, resta, e ciò costituisce un fatto di sconcertante gravità, una decisione totalmente gratuita, priva di ogni senso tattico-agonistico, anche accettando il cinismo più puro in uno sport sempre più dominato da capitali arcimiliardari ( in dollari U.S.A. ).

Nessuna giustificazione può essere addotta, in quanto tutti i precedenti del passato si sono manifestati in situazione decisamente diverse: se un pubblico solitamente di "manica larga" nei confronti del Team Ferrari ha accolto con sonori fischi la decisione, se un "duro" a livello d.n.a. come Schumacher ha pure lui storto il naso di fronte a tale decisione ( che indirettamente lo umiliava non poco ), vorrà pur dire che la Direzione Ferrari ha veramente "toppato" di brutto, procurandosi un reale autogol di cui sicuramente si pentirà, per lo meno a livello di perdita d’immagine.

Terminata questa doverosa analisi, l’unica a nostro avviso che meriti qualche riflessione alla luce di quanto si è visto, la gara non ha segnalato nulla che non fosse assolutamente prevedibile, anzi!

Le Williams hanno , dall’inizio dell’anno, sempre più perso competitività nei confronti di Ferrari, tanto da venire frustrate con una "gap" di 1,5 secondi a giro in un percorso fra i più brevi del Mondiale. Malgrado la scelta di un solo pit stop ( contro i due di Ferrari ) ed il duplice azzeramento dei distacchi a seguito degli interventi della "Safety Car", l’ordine d’arrivo è impietoso nei confronti di tutti i Team.

McLaren sta affondando verso un baratro di cui non si riesce a scorgere il fondo e mi pare si stia brancolando nel buio alla ricerca quasi disperata di tecnici che possano almeno creare un’inversione di tendenza. La necessità di caricare al massimo il retro della vettura in modo da poter in qualche modo rimanere in strada deve essere stata una delle cause principali del cedimento avvenuto sulla vettura di Raikkonen, appiedato dal motore fin dal 6° giro e la difficoltà dimostrata da Coulthard di conquistare un modestissimo sesto posto senza riuscire nemmeno a superare una Jordan che quest’anno naviga veramente in acque assai buie, sono l’ennesima riprova di una vettura decisamente irrecuperabile.

Come più volte accennato, sarebbe già il caso di affrontare il progetto 2003 da subito, in modo da guadagnare tempo sugli altri Team, ma ho la fondata impressione che in McLaren vi sia maretta ( se non caos e litigi pesanti ) per cui urge un chiarimento societario a breve, propedeutico per qualsiasi progetto futuro.

Sempre a disposizione di tutti Voi, cari Amici , per ogni eventuale chiarimento, in attesa dei prossimi eventi, vi saluto con la massima simpatia.

Fabrizio Pasquali

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