<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>Tutto McLaren - L'angolo del Professor</title><description>L'angolo del Professor</description><link>http://www.tuttomclaren.it/professor</link><language>it</language><image><url>http://www.tuttomclaren.it/professor/professor_start.gif</url></image><item><title><![CDATA[GP del Brasile 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Con l''ultimo appuntamento, da tempo fissato sul circuito brasiliano di Interlagos, si conclude la densa serie di prove di questa lunga stagione motoristica in F.1.<br>Di fatto le carte erano già state scoperte prima, i vincitori  noti, ma la gara odierna ha comunque presentato un certo fascino, quando addirittura qualche momento di intensità agonistica.<br>Forse un po'' scontato lo scambio in testa, tale da consentire al fido Webber di vincere anche lui una coppa, nonché di guadagnare il terzo gradino nella classifica piloti, non  lo era altrettanto la splendida prestazione di Button che si conferma così a pieno titolo il secondo pilota dopo il "mostro" Vettel.<br>Ciò che mi ha impressionato particolarmente, nella  stagione agonistica appena conclusa, sono stati proprio i finali del pilota inglese, tanto da farmi correre, a ritroso nel tempo, alla ricerca dei grandi "regolaristi", personaggi spesso non sufficientemente valutati nelle discipline sportive in genere, ma veri esempi di quella classe che non tramonta facilmente.<br>Button non commette quasi mai sciocchezze, forse è un po'' lento all''avvio, ma sicuro ed esente in genere da quegli errori madornali che hanno caratterizzato la carriera proprio di grandi campioni, geni e sregolatezza.<br>Le botte tra Hamilton e Massa di quest''anno, di Alonso ed ancora Hamilton in McLaren, senza ricorrere allo Schumi giovane ed alla sua troppo spesso manifestata arroganza, fanno parte del colore del "Circus", ma non possono essere considerate prove esaltanti di agone sportivo.<br>Jenson Button ha dimostrato quest''anno che, pur non possedendo una vettura eccezionale, si può fare di necessità virtù e sulla distanza è apparso come il pilota più affidabile, confermando che il titolo iridato era  veramente guadagnato ed, in quell''anno, lui non è stato un "campione per caso".<br>Per il titolo, Vettel, dal canto suo, ha strapazzato l''intero mazzo a dimostrare che la ridicola corsa su Webber, che aveva portato a Ferrari un pugno di mosche, era stata il frutto di una decisione anche psicologicamente errata, dato che il vero grande, in grado cioè di tirare fuori dal cappello il coniglio bianco, veniva dalla Germania e non dall''Australia.<br>Alonso quest''anno ha fatto il possibile, onore ad un campione due volte mondiale, ma Ferrari deve compensare un gap non indifferente, soprattutto in vista di stagioni future ove la funzione degli pneumatici sembra assumere connotazioni tecniche decisive.<br>Ci sentiamo durante l''inverno per le novità tecniche.<br>A tutti un grande augurio per le prossime Festività.<br>                                     Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=180&cod=(Feed)]]></link><pubDate>27/11/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Abu Dhabi 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Penultimo appuntamento mondiale " nell''isola che non c''è ", nella costruzione ipertecnologia di un mondo fantascientifico a base di  un circuito disegnato dal nulla sovrastato da Hotel a sette o più stelle.<br>Malgrado tutta questa innovazione, la più stupida delle forature ( o stallonature ) per un guard rail tecnologicamente imperfetto mette fuori causa dopo poche centinaia di metri un Vettel mai pago, partito come al solito in pole.<br>Qualcuno potrà dire che così si è accesa vera gara tra Hamilton ed Alonso, ma anche in questo caso non sarebbe proprio la verità: l''impressione è che chi conduce oggi ( giunti ad uno sostanziale livellamento nelle prestazioni  fra i tre migliori Team ) goda di una sorta di privilegio tale da poter controllare la gara e così il trenino si è di nuovo riformato, dato che Button  ha gareggiato in via conservativa, preoccupandosi di preservare i punti necessari per la conferma della seconda piazza nel mondiale piloti.<br>Il circuito non è né carne, né pesce, molto più disegnato da esigenze paesaggistico-tecnologiche che sportive.<br>Le curve sono tutte finte, irreali, prive di una valenza agonistica per la F. 1 ( mai come oggi ho pensato a Spa....), compresa la pit lane in sottopassaggio, il sole in faccia al tramonto, i fari a subentrare nella sera : evidentemente il progettista non ha la patente ed è stato sempre  abituato a valersi  di limousine con autista in livrea.<br><br>Ormai la stagione è finita, ma vale la pena di sottolineare come McLaren e Ferrari siano riuscite a raggiungere, in fatto di performance, Red Bull, anche se può venire alla mente una domanda: forse che il Team "bibitaro" sia già fortemente impegnato per il 2012 e quindi le vetture attuali non vengano incrementate di step di avanzamento di gara in gara ?<br>Dal punto di vista tecnologico mi è piaciuto molto l''alettone posteriore di McLaren, vettura sempre curatissima anche nei dettagli e caratterizzata da attenzioni sofisticate quasi maniacalmente.<br>Arrivederci all''ultima puntata in Brasile, in un mondo meno di plastica e più vicino anche mentalmente al ruggito dei motori di F.1.<br>Cordiali saluti a tutti, da<br>                                                Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=179&cod=(Feed)]]></link><pubDate>13/11/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di India 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Sebastian Vettel e . . . gli altri : questo potrebbe essere il titolo e la "summa" della stagione agonistica che si sta concludendo, tanta la schiacciante superiorità del Pilota tedesco sull''intera concorrenza.<br>Anche oggi a Jaypee ( India ), dopo una partenza in cui Webber ha favorito il compagno in pole, non vi è stata storia per la prima piazza e, tutto sommato, anche per la seconda, con Button sempre più candidato a divenire vice-campione mondiale, come un tempo si diceva ( il grandissimo Stirling Moss, mai iridato in F.1 anche se considerato il più completo pilota dei suoi tempi, detiene il record di tali secondi posti mondiali ).<br>Alonso, dopo una partenza oltremodo scorretta quanto non sanzionata ( con vari cambiamenti direzionali che in sostanza hanno potenzialmente danneggiato eventuali piloti a lui seguire ) ha mantenuto la terza posizione favorito da Webber quest''anno particolarmente lento in ogni tratto del percorso.<br>Hamilton, indietreggiato alla partenza per le solite anarchie in prova, si è trovato per l''ennesima volta in lotta con Massa, scontrandosi con questi e compromettendo quindi una possibile rimonta sino al podio.<br>Fazioso l''atteggiamento R.A.I. a proposito della punizione comminata a Massa ( esatto, quanto lampante, il giudizio dei Giudici di gara ), dato che, almeno in questa occasione, il Pilota inglese è stato vittima di un comportamento antisportivo del Ferrarista che in seguito romperà una sospensione in un cordolo come avvenuto durante la qualifica.<br>A tale proposito si può sottolineare quanto espresso in precedenti articoli da questa stessa sede, ossia che la guida di un pilota incide fortemente sulle attuali prestazioni potenziali e non del mezzo.<br>A parità di tempo sul giro, oggi si consumano gomme in modo diversissimo, così come lo stress meccanico, quando forse anche quello elettromeccanico ( comandato dall''elettronica ) sono in larga misura guido-dipendenti, spiegando anche in tale modo i risultati spesso diversi di vetture eguali fra loro.<br>Più di un passato, anche recente per altro, la guida pulita e fluida risulta vincente date le molteplici variabili soggette ad usura in tali vetture così "piccole e fragili".<br>Arrivederci fra due settimane per il penultimo appuntamento stagionale,<br>Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=178&cod=(Feed)]]></link><pubDate>30/10/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Corea 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Superata la seconda edizione coreana con la facile vittoria del "mostro" Vettel, il Mondiale ha oggi presentato il riepilogo finale con l''assegnazione del secondo Titolo ( Costruttori ) che, malgrado l''amico Clay Regazzoni chiamasse "Coppa del Nonno" ( considerando che quella vera era l''assegnazione del "Piloti ), rimane il parametro per l''assegnazione fondi e quindi particolarmente ambito a tutti i Team.<br>Considerando che il secondo posto piloti è ancora tutto "in fieri", dato che Button, Alonso e Webber ( con un miracolo per Hamilton ) possono considerarsi "papabili" per la prestigiosa piazza, emerge ancora maggiormente il divario tra Vettel e gli altri.<br>Dato che la vettura del Campione tedesco si presume sia la stessa di Webber, delle due l''una: o l''Australiano è un mero tassista imprestato alla F.1, o Sebastian è un fulmine di guerra, un nuovo Achille omerico, praticamente invincibile.<br>La stessa considerazione potrebbe valere per i Ferraristi Alonso e Massa, dove il secondo appare meschino rispetto allo Spagnolo.<br>Nemmeno ai tempi di Schumacher/Barrichello in Ferrari si assisteva ad un tale divario che sembra essersi accentuato col tempo.<br>Hamilton e Button, invece, non hanno un gran divario in classifica, malgrado il suicidio di Lewis in almeno quattro G.P.<br>Vale quindi la pena ribadire tali differenze: Vettel / Webber 167/100; Button / Hamilton 113/110; Alonso / Massa 216/100.<br>Dal punto di vista dei Team, la considerazione che appare evidente consiste nel sostanziale equilibrio della sola coppia in McLaren: è questo un dato essenziale per il presente e soprattutto per il futuro.<br>Si può infatti ragionevolmente pensare che, superato l''ancora lieve gap fra le prime tre scuderie, ammettendo quindi le tre vetture a pari prestazione, la coppia vincente sia quella inglese e l''anno 2011 ha ribadito essere questo il motivo di fondo per la prossima stagione.<br>A parità di macchina, il "Costruttori" ( e quindi il finanziamento ) si vince con la coppia di piloti più omogenea.<br>        Arrivederci in India,<br>                                Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=177&cod=(Feed)]]></link><pubDate>16/10/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP del Giappone 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[<br><br><br><br>Tutto come da copione nella Terra del Sol levante dove un saggio Vettel conquista il secondo titolo iridato con ben quattro gare di anticipo<br>D''altra parte per il Tedesco della Red Bull questa era solo una formalità, anche se, a giudicare dalla partenza, a mio avviso ben al di là del limite regolamentare ( tanto da far ricordare lo Schumacher  negli anni della sua peggiore arroganza ), poteva sembrare una giornata caratterizzata da acceso agonismo .<br>Il numero ossessivo ed ossessionante dei pit stop ha poi morigerato le pretese di ognuno, andando a verificare che le Pirelli morbide perdevano le prestazioni in solo dieci giri, per cui, considerando la stagione ormai già delineata per le prime tre piazze del Costruttori, oltre naturalmente al Pilota già mondiale, ognuno ha tirato di fatto i remi in barca, specie quando l''eccezionale Button ha fatto capire all''ottimo Alonso che una sua eventuale rimonta non sarebbe stata possibile.<br>Hamilton ormai sembra avere la testa altrove e l''incidente con Massa ha quasi la connotazione di un banale e deprecabile appuntamento quindicinale, quasi i due fossero i "duellanti" del celeberrimo film di Scott: qualcuno dovrà cercare di chiarire la cosa e riportare il già brillante Hamilton alla realtà; non credo l''impresa sia impossibile.<br>Webber mi pare abbastanza demotivato pur avendo una vettura eguale a Vettel e quindi in grado di lottare per la seconda piazza: questa invece sembra essere esclusivo pensiero della coppia Button - Alonso, con l''Inglese favorito anche grazie ad una McLaren attualmente più performante della Ferrari.<br>I prossimi Gran Premi ci orienteranno meglio su quanto questi due Team tengano al secondo posto Piloti, ma soprattutto se le gare che rimangono possano essere considerate interessanti test per la stagione futura.<br>Arrivederci al prossimo appuntamento ancora nelle Terre dell''Est.<br><br>                  Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=176&cod=(Feed)]]></link><pubDate>09/10/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Singapore 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Ancora circuito cittadino costantemente tra muretti e guard rail, costruito artificialmente come tutto Singapore, ove, al di là dell''antica città orientale, che per altro non è stata gratificata di alcuna inquadratura, si mette in mostra per gli artifici tecnologici che impressioneranno forse i venditori di acciaio e derivati, ma che non rappresentano nulla dal punto di vista storico e culturale.<br>La tecnologia fine a sè stessa, con sfoggio di giardini pensili a duecento metri di altezza e via così, è quanto di più fugace e delebile esista in natura: il cemento armato dura forse meno di un secolo, i metalli hanno una durata molto variabile in funzione delle caratteristiche dei minerali da cui sono derivati, dei trattamenti subiti nelle varie fasi di lavorazione, dei climi e del fluido ( in tal caso l''aria ) in cui sono immersi.<br>Vuoi vedere che tra un secolo di questa Singapore magari non vi è più nulla che stia in piedi?<br>Si voglia scusare il mio modesto sfogo che esprimo sempre quando si accostano formule diverse in contesti ancora cangianti.<br>Il fondo stradale di una gara tecnologica può essere dissestato come a Singapore, con le vetture che sfiorano il terreno ?<br>E'' coerente una scelta di materiale per i cordoli che si sfalda dopo le prove?<br>E'' possibile che non passi un anno senza l''ingresso della safety car ?<br>Se andiamo ad ammazzare fantini e cavalli in nome della tradizione a Siena, qui non vi è nemmeno quella (tradizione).<br>Cerchiamo di essere seri, non possiamo mettere in pista vetturette di seicento chili con ottocento cavalli a spingere in viottoli di una città della Lego.<br>Ciò premesso, il miracolo della F.1 si è ancora compiuto, malgrado tutto: ha stravinto il migliore con la vettura migliore, McLaren si è dimostrata l''unica in grado di infastidire ( si fa per dire ) lo strapotere di Red Bull, Hamilton come sempre fa il cavallo pazzo, Alonso spara tutto quel poco che ha al via, Button corre come un puledro di razza, quasi fosse nato ieri, Webber è l''eterna seconda guida, come pure Massa.<br>Schumacher non ha più i riflessi per fare i giochetti di un tempo e la dignità di ammetterlo, i commentatori Rai collezionano gaffes e parzialità come non mai, con tendenza a peggiorare.<br>A titolo di esempio cito solo due fra le tente perle annotate:<br>"Rossi supera Bianchi......anzi no, scusate, è Bianchi che viene superato da Rossi..... ( quale differenza avrà mai visto il commentatore tra i due concetti ?  )"<br>"Verdi rientra ai box dopo solo due giri, forse non sarà riuscito il rifornimento......." ( di noccioline americane probabilmente, dato che il carburante viene caricato solo in partenza ).<br>Dato che Alonso e Ferrari ormai non sono più matematicamente in grado di vincere il titolo mondiale, speriamo almeno che i citati cronisti se ne stiano più calmi al fine di evitare altre scenette comiche non certo edificanti.<br>Arrivederci in Giappone,<br>                                                  Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=175&cod=(Feed)]]></link><pubDate>25/09/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP d'Italia 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Come abbiamo detto infinite volte, anche da queste pagine, le chicane inserite su circuiti tradizionalmente perfetti sono, oltre che snaturanti, spesso inutilmente pericolose: e così, per l''ennesima volta, la partenza di uno dei più tradizionale G.P. Mondiali si è trasformata nell'' inutile carneficina con buona pace di quanti direttamente o meno vi hanno rimesso la gara.<br>La curva destrorsa, al naturale compimento del rettilineo principale, ha sempre concluso logicamente la selezione delle vetture migliori, evitando  frenate innaturali con i conseguenti gratuiti imbottigliamenti da parcheggio domenicale.<br>Detto ciò, dopo una partenza da curva Maradona, Ferrari ha dovuto mettersi come al solito in riga, indirettamente aiutata da Schumacher che, dall''alto della sua inviolabilità, ha tappato oltre ogni limite gli inseguitori diretti.<br>Malgrado la sempre acclamata "sportività" di Michelino, le vetture migliori si sono per altro classificate pressochè nell''ordine, con l''eccezione del ritiro di Webber appiedato dalla perdita dell''ala anteriore, e del quarto posto di Hamilton, ma oggi Button gli è superiore ( soprattutto di testa ) per cui, alla fine, è giusto così.<br>Vi sono stati alcuni sorpassi gradevoli, di buona tecnica, anche se il risultato per la vittoria era troppo condizionato dalla superiorità della coppia Red Bull/Vettel.<br>Domenica quindi abbastanza tranquilla e scontata, ma la bellezza della pista monzese affianca la mitica Spa, anche se nella Brianza vi sono stato troppi ingegneri "stradini" a capo dei vari rifacimenti.<br>Ricordo fin troppo bene la vecchia "pistola rovesciata" con le sue curve disegnate da chi di automobili e di velocità era vissuto: pensate solo alle due di Lesmo ed al miracolo della parabolica con le due teorie: la affrontiamo alla corda per lasciare andare i cavalli ad allargare e finire al limite esterno o...viceversa ?<br>Con quelle ruote alte e strette, con i freni a tamburo che al terzo giro non c''erano già più, con quattro marce non sincronizzate e.....tanta nostalgia e coraggio.<br>A presto, Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=174&cod=(Feed)]]></link><pubDate>11/09/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP del Belgio 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Come detto più volte anche da questa rubrica, Spa costituisce il test più probante di tutto il Campionato di F.1, oltre ad essere un circuito di per sè entusiasmante e bellissimo anche dal punto di vista scenografico.<br>L''ordine di arrivo odierno, con le due Red Bull ai primi posti, testimonia come il Team  che gode del genio di Newey sia imbattibile ed assolutamente performante fin dall''inizio della Stagione.<br>Il fatto che entrambe le vetture riescano ad ottenere velocità anche dalle gomme di mescola media in una giornata non certo calda conferma il progetto nel suo insieme equilibrato, vero esercizio ben riuscito di vettura da competizione.<br>Pirelli, dal canto suo, mi pare usi soft troppo degradabili, costringendo ad un cambio gomme non accettabile per tipologia di gara: non è giustificabile che con un asfalto freddo ed asciutto vi sia un consumo di tal fatta su tutte le vetture, consumo per altro gravoso in quanto improvviso, tanto fa lasciare aree di pneumatici privi della copertura da gara.<br>Ferrari ha fatto quanto ha potuto col solo pilota competitivo che ha, anche se ha dovuto cedere il passo non solo ai "Tori rampanti", ma anche allo splendido Button, pilota più volte maltrattato ( da uccidere i "cronomen" del muretto ) dal suo stesso Team, ed invece ottimo, veloce, affidabile e furbo: un vero campione del mondo.<br>Certo che i sorpassi qui a Spa, ed alludo in particolare a quelli più significativi proprio di Button, fanno venire il "magone" nel pensiero di Hakkinen/Schumacher 2000, a conferma che la classe, quando ha modo di esprimersi in un circuito probante come in Belgio, appare in tutta la su cristallina purezza, un vero spettacolo nello spettacolo.<br>Hamilton è sempre bravissimo, ma anche pasticcione di suo: va a complicarsi la vita in situazioni al limite guidando sempre oltre il limite.<br>E'' inutile misurare quanto lui fosse avanti rispetto al sorpassato, come a rilevare se questi non abbia frenato, od abbia chiuso, o Lewis si sia allargato troppo nell'' impostazione della curva e via così.<br>A quella velocità non si perdona nulla, bisogna arrivare sicuri e pensare anche all''altro, alle reazioni di questi: ma forse per il simpatico Lewis conta solo la velocità pura, peccato per lui.<br>Personalmente, se vi fosse un "clone" di Button in McLaren mi sentirei più tranquillo.<br>Ed ora  ci aspetta Monza: anche se rovinato dalle chicane e dalle varianti rimane sempre un bellissimo circuito.<br>Arrivederci a tutti.<br>                               Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=173&cod=(Feed)]]></link><pubDate>28/08/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP d'Ungheria 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Ancora una volta la pioggia scombina le carte e  ne approfitta  il regolare Button che, non sbagliando nulla, si trova a vincere, mentre tutti gli altri hanno qualcosa di cui essere colpevoli.<br>Capisco Alonso che, guidando ormai disperatamente alla ricerca di una vittoria, quasi per consolare l''afflizione dei fans del Team più popolare al mondo, commette errori su errori andando su e giù nella graduatoria di gara come una biglia impazzita, ma anche Hamilton e chi lo consiglia ai box dimostrano una sorta di follia autolesionistica.<br>Tutti sanno che in situazioni del genere è la seconda guida a testare pneumatici ed assetti in funzione dell''andamento atmosferico, con l''eccezione di prese di posizione nette, ma ovviamente motivate, da parte dei piloti: Hamilton segue invece Webber nella scriteriata scelta delle intermedie proprio mentre cessava di piovigginare, cosa da cartoni animati.<br>Poi si mette a correre follemente autoinfliggendosi errori e sciocchezze comportamentali degne di una kartista di prima nomina.<br>Peggio di lui fa solo quel "genio" che riesce ad andare in testa coda nella pit lane: come assurdità di gesto supera così anche il collega che, in passato, è riuscito nella stessa impresa dietro la safety car.<br>Ritornando alla gara vera, si è assistito alla conferma della crescita in casa McLaren, ora veramente alla pari con Red Bull, se non, in qualche situazione, forse migliore.<br>Ferrari rimane indecifrabile in quanto Alonso con i suoi errori non conferma nè smentisce l''affidabilità del mezzo, lasciandoci altrettanto nel dubbio se confrontiamo quello di Massa.<br>Si parla in linea di massima dei tre team che possono vincere nelle gare che rimangono: è logico comunque che le aspirazioni sono limitate a successi singoli o parziali in quanto il Campionato Piloti è già quasi matematicamente di Vettel, così come nel Costruttori Red Bull bisserà il successo 2010.<br>Non vedo come da qui in poi possa cambiare qualcosa, anche perchè nei circuiti veloci di Spa e Monza non vi sarà spazio per nessun altro: rimarrà quindi la lotta per l''assegnazione della seconda piazza nei piloti, bella gara dato che in una manciata di punti Webber, Hamilton, Alonso e Button possono tutti aspirare all''argento.<br>Credo che McLaren riuscirà ad avere la meglio su Ferrari nel Costruttori data la miglior resa complessiva di entrambe le vetture.<br>Buone vacanze a tutti ed arrivederci al formidabile test di Spa, il più entusiasmante circuito di sempre.<br>                                 Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=172&cod=(Feed)]]></link><pubDate>31/07/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Germania 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Nello storico scenario del Nürburgring, sia pure in edizione fortemente ridotta, dai 23 originari ai poco più di 5 chilometri attuali, sì è svolto oggi il Gran Premio di Germania, appuntamento basilare in Formula Uno, collocato esattamente alla metà della Stagione e quindi in grado di fornire indicazioni precise sulla probabile evoluzione della stessa.<br>Dopo il tanto rumore per nulla, è tornata come prima la disposizione relativa allo scarico deportante dei fumi, come volevasi dimostrare: si erano adeguate a ciò tutte le Scuderie e quindi sarebbe stato follia pura ricondurre l''intero parco vetture a prima, alla faccia della serietà della F.I.A.<br>Ferrari, alle stelle dopo Silverstone, si accorge dell'' esistenza anche di McLaren  la quale, malgrado la persecuzione che incombe su Button, riesce anche a vincere ed esserle avanti nel Costruttori di ben 51 punti: alla faccia di chi diceva che da quelle parti dell''Inghilterra le vetture erano finite e si viveva solo di storia.<br>Non per minimizzare le speranze di Alonso, ma solo per richiamare una realtà concreta, voglio sottolineare che il Ferrarista di punta dovrebbe  guadagnare su Vettel oltre 9,5 punti in ogni gara rimanente e che oggi, mentre si cantava già il Requiem per Red Bull, questa già "sepolta" Scuderia  perdeva un solo punto su Ferrari, guadagnandone invece due su McLaren: per un Team in perfetta crisi non mi pare male.<br>Il Vettel, distrutto da Alonso, lasciava allo stesso sei punti, ben meno quindi della media citata precedentemente.<br>Vorrei sottolineare tutto ciò, perchè, se qualcuno dovesse lasciarsi particolarmente influenzare dai commentatori Rai, rischierebbe poi di non capire più nulla.<br>Tecnicamente parlando, ciò che mi ha particolarmente impressionato è stato il passo di Hamilton con le gomme dure: superiore a tutti e pari, se non migliore, rispetto ai set precedenti.<br>Il significato è uno solo: qualora venisse confermato anche a Spa (Budapest è un kartrodomo e quindi non costituisce test attendibile) McLaren avrebbe trovato un corretto bilanciamento della vettura, anelato ed inseguito per tutta la stagione.<br>Sperando  diano una mano anche a Button, che è sempre stato un simpatico ragazzo, vi do l''appuntamento per  domenica prossima in Ungheria.<br>                 Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=171&cod=(Feed)]]></link><pubDate>24/07/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Gran Bretagna 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Grande passo avanti di Ferrari o suicidio di Red Bull ?<br>E'' sempre difficile fare i conti con i se ed i ma, resta comunque il fatto che Ferrari per la prima volta vince nel 2011 e soprattutto conferma un passo pari a quello che serve per battersi senza alcun gap con il Team leader.<br>Sia chiaro che Red Bull ha già vinto tutto, dato che il Costruttori è quasi aritmeticamente suo, mentre nei Piloti sarebbe necessario che Alonso vincesse sempre e che Vettel non arrivasse mai meglio di terzo: mi pare una favola da qualsiasi parte si prenda.<br>Inoltre vi è ancora da chiarire a fondo la situazione di queste regole di interpretazione oscura: si parla dei famosi scarichi e dell''impiego degli stessi al miglioramento dell''aerodinamica.<br>La F.I.A. come al solito compie una pessima figura comunque vada a finire, dato che una verifica/omologazione di ogni progetto ad inizio Campionato,  con l''obbligo di fornire qualsiasi variante avvenga in itinere, servirebbe ad evitare ogni problematica o contestazione a lavori iniziati.<br>F.I.A ha sempre avuto una certa carenza e difficoltà ad accettare regolamenti chiari e soprattutto tecnicamente ineccepibili, quasi le "furbate" costituissero elementi non tanto deprecabili, quanto, all''opposto, favorevoli a rendere più "intrigante" il Campionato.<br>Insomma una sorta di gossip che, in fin dei conti, fa piacere a tutti e di cui ognuno è ghiotto per la sua parte.<br>McLaren non regge il passo: o per un motivo o per un altro il progetto attuale non è competitivo e, situazioni particolari a parte, le vetture si dimostrano appena sopra la media, ma prive di step importanti di avanzamento.<br>Che poi in Ferrari vi sia un Massa decisamente sotto tono o che il solito maldestro meccanico resti con un bullone in mano al pit stop non cambia nulla.<br>Tutto ciò favorisce i Team vincenti e fra questi ora sicuramente vi è anche Ferrari.<br>Vedremo il comportamento delle Rosse con le gomme dure: se terranno come con le morbide, arriveranno altri successi per Maranello.<br>Attraversiamo la Manica ed arrivederci sul Vecchio Continente.<br>                  Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=170&cod=(Feed)]]></link><pubDate>10/07/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP d'Europa 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Ricordo, moltissimi anni fa, che mio padre mi portava a casa il "Corriere della sera" e lo conservava perchè ne leggessi articoli, allora di vero carattere letterario.<br>Avrò frequentato le Scuole Medie, quando venni attirato da      un brillante editoriale di Giovanni Mosca, il padre di tre validi giornalisti e scrittori a loro volta, dal curioso titolo: " Barbe inutili".<br>Mosca alludeva al fatto che " L''onor del mento ", come con una certa pompa veniva definita allora la barba, dovesse essere accompagnato da una certa logica e corrispondenza anche concettuale: in altre parole per uno sciocco era inutile portarla in quanto semplice manifestazione di produzione pilifera e nulla più.<br>Magari se si fosse alluso a quelle di Garibaldi, Mazzini, Cavour o Carducci il discorso sarebbe stato diverso.<br>Questo pensavo mentre, a suon di caffè, cercavo di sopportare sino alla fine il G. P. d''Europa nella cornice di Valencia, splendida città spagnola da visitare per altro in circostanze ben diverse.<br>Non molti anni fa si pensò di creare qui, nel vecchio porto, un circuito cittadino alla Montreal con uno squallido risultato sotto il profilo tecnico: si tratta di un disegno per chi può conoscere tutto ad eccezione della F.1.<br>Per essere cittadino non ha cordoli d''aggredire e quindi non testa le sospensioni, ha chicane troppo secche del tipo "frena e riparti", non vi sono segmenti particolarmente soggetti a verifiche aerodinamiche, nè a particolari sforzi torsionali a saggiare il telaio: test inutile, gara inutile, nessun ritirato, tanti cambi gomme per le frenate e per le mescole che Pirelli ha pensato autodistruggentesi, quindi di durata limitatatissima.<br>Lo step obbligatorio con pneumatici di altra mescola è l''inutile passerella di un regolamento privo di qualsiasi valenza tecnica, frutto solo di preoccupazioni che prescindono dal concetto creatore della F.1.<br>Il nome di questa si basa sul fatto che l''intera industria automobilistica mondiale abbia in tale serie agonistica un laboratorio semovente in grado di testare quanto studiato e sperimentato prima delle competizioni.<br>Se un cervellotico regolamento, per lo più soggetto a variabili in corsa, con cambiamenti anche importanti tra una gara e l''altra ( vedasi la storia delle mappature eguali in prova ed in gara ) scombina ulteriormente il frutto di mesi o di anni di studi, con vincoli anche su pneumatici, consumi di carburante, emissione e convogliamento di gas di scarico e via con siffatte amenità, l''aspetto scientifico tecnologico che ha informato generazioni di studiosi rischia di andare veramente alle ortiche.<br>Malgrado ciò Red Bull resiste, Ferrari è da rivedere in altri circuiti, McLaren pure, magari con mappature più brillanti nei tracciati a forte dinamica di accelerazione: in altre parole, non si possono concepire tali partenze con Team in lotta per i podi.<br>Ci vediamo in Inghilterra,<br>                         Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=169&cod=(Feed)]]></link><pubDate>26/06/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP del Canada 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Avete presente gli interminabili film di Malick  ( "La sottile linea rossa" ) o Cimino ( "I cancelli del cielo" ), assolutamente costruiti benissimo, ma in grado di mettere alla prova per lentezza e durata anche i più pazienti cinefili, dove però anche gli annoiati non possono perdere la parte finale per la sua originalità e fascino ?<br>Se il paragone è possibile, allora questo Gran Premio del Canada 2011 ha accontentato anche i palati più fini.<br>Oggi a Montreal è successo di tutto e di più: vero che la pioggia è stata la causa essenziale, ma sono proprio questi avvenimenti, tali imprevisti a mettere alla prova i temperamenti umani, le strategie, i valori, così come i limiti ed i difetti.<br>Alonso ed Hamilton fuori gioco in quanto i "migliori maghi della pioggia in carriera" ( e forse anche i più dotati in senso assoluto...), ma in tale logorante giornata occorre avere la pazienza dell''Apache al Canyon Diablo e la determinazione di questi a cogliere l''attimo.<br>Vi sono tanti cavalli di razza nel Circo di Ecclestone, ma non è casuale che in particolari situazioni emergano quelle che normalmente sono ritenute le seconde linee, assieme ai "vecchi" immortali come Schumacher, dal suo rientro nelle gare anche amabile in quanto finalmente "umano".<br>Oggi è stata una guerra di logoramento, di trincea, una gara da tempi supplementari, da rigori: Button, così come Webber, non mancano ad appuntamenti decisivi.<br>Il primo ha raggiunto, dopo anni di quasi anonimato, la maturità di saper vincere un Campionato del Mondo che altri, forse in assoluto migliori di lui, hanno saputo perdere da soli: alludo naturalmente ad Alonso ed Hamilton.<br>Allora viene da pensare che, in certe occasioni, la determinazione, magari non sempre tesa allo spasimo, ma vera, anche se riservata, può fare la differenza: è la storia del mediano che, in zona Cesarini, tira fuori gli attributi ed allora dimostra quanto carattere e capacità c''è in lui.<br>Bravo Button, brava McLaren con sei fermate ai box, vittoria alla grande: basta non sbagliare l''affondo che conta.<br>Arrivederci  in Europa.<br>                                    Fabrizio Pasquali<br><br> ]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=168&cod=(Feed)]]></link><pubDate>12/06/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Monaco 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[<br><br>Il fascino di Montecarlo rimane intatto malgrado l''età: quel circuito, esattamente contrario a quanto prevedibile in una gara di Formula Uno, con i residenti o meno mollemente incontaminati al sole, incuranti del rombo dei motori alle loro spalle, le veline finalmente insignificanti in quanto nel Principato è tutto favola e quindi sono assolutamente tutti belli e giovani, il ricordo delle vecchie Mercedes ai tempi di Fangio che erano qui costrette ad usare una versione di vettura completamente diversa ( allora si poteva ) dato che la principale non riusciva a fare le curve di raggio così stretto, il povero Albertone Ascari a bagno nel mare, vettura compresa, poi la tragedia di Bandini ingoiato dal fuoco, l'' ilarità del "matto" Gian Carlo Regazzoni (in arte Clay) che pretendeva di salire sul marciapiede all''interno del tornantino per superare lì e magari non spaccare tutto, Graham Hill che vinceva a mani basse con la B.R.M. che solo lui sapeva guidare qui......... insomma tutto  quel mondo passato a ricordare che qui si è consumata una gran fetta di storia dell''automobilismo mondiale nella sua più alta categoria.<br>Ecco pertanto che, soprattutto alla luce di questo antico, ma sempre attuale, passato, viene da sorridere al commento di quattro "esperti", nati ieri col buio, che pretendono di esprimere giudizi del tipo " Alonso secondo,  sfortunato, meritava il primo posto, ma è entrata la safety car a salvare Vettel..."<br><br>Ma dove erano ? <br>Vettel, se vogliamo raccontare la gara con i se ed i ma, avrebbe verosimilmente doppiato quasi tutti senza safety 1 e 2 e quindi lascino perdere le gare viste dal secondo tempo e pensino che a Ferrari è andata benissimo così, senza nulla togliere al grandissimo Alonso che qui ha avuto modo di esprimere il suo potenziale tecnico, umiliato invece in altri circuiti.<br>Simpatica la gara di Button che in teoria ( secondo i Soloni di prima ) avrebbe potuto anche vincere, ma non qui a Montecarlo ove un certo Coulthard, semplicemente non commettendo errori, tenne dietro Schumacher per mezza gara, alla faccia del più veloce.<br>La "lunga" McLaren, che nessun commentatore tecnico o meno riesce a dire, si adatta qui per le sospensioni,  in grado di aggredire i cordoli ( da sempre ) come nessun''altra vettura del mazzo.<br>Red Bull comunque ancora vettura da battere e da rivedere sui circuiti tradizionali, non sulle stradine di città, Montreal compresa.<br>Hamilton paga la qualifica ed una condotta di gara conseguente al sabato, il resto è pura fantastica poesia.<br>Buona serata a tutti.<br>            Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=167&cod=(Feed)]]></link><pubDate>29/05/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP di Spagna 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Vi sono pochi dati emergenti dal primo vero test europeo, la Spagna, circuito ormai classico che si pone come punto stagionale in vista degli appuntamenti più importanti che seguiranno.<br>Anzitutto viene ribadito che gli pneumatici quest''anno costituiscono la vera grande differenza, capace di incidere addirittura sull''ordine di secondi per giro.<br>Ciò significa che distacchi anche significativi possono essere annullati grazie a scelte di mescole diverse, ma rimane il fatto che tutti i Team obbediscono alla stessa regola: gomme dure meno performanti e, qui sta la vera pecca del Costruttore, altrettanto di breve durata come le morbide.<br>A questo punto non si capisce cosa ci stiano a fare, se non per mortificare il pilota costretto ad andare più adagio per non uscire di pista.<br>Si assiste quindi al fenomeno di pit stop più numerosi e ravvicinati, quasi fossero questi momenti gli unici a garantire sorpassi e spettacolo: non mi pare proprio nello storico spirito della F.1.<br>Troppo regolamentato l''uso dell''ala posteriore mobile: il fatto che in circuiti con rettilinei non lunghissimi questa possa intervenire solo in segmenti brevi rende la novità scarsamente utile oltre che di pericoloso utilizzo.<br>Molto più interessante, a mio avviso, sarebbe un uso libero e discrezionale del carico alare che metterebbe il pilota in condizione di gestirlo personalmente, ed a suo rischio e pericolo, determinado l''aderenza del mezzo anche in funzione della diversa situazione conseguente all''usura delle gomme.<br>Frustrante appariva la situazione di Hamilton, più veloce in rettilineo, ma impossibilitato a superare Vettel per i motivi addotti.<br>Ferrari è ancora ad annaspare, ma in buona compagnia, visto che solo in quattro piloti e di soli due team sono finiti non doppiati: anche questo particolare è significativo di una situazione troppo scontata per apparire tecnicamente credibile: le differenze abissali tra vetture, venutesi a creare ed ampliare per le ragioni addotte, dovrebbero far riflettere la FIA su regolamenti più consoni tecnicamente alla spirito storico della F.1.<br>Continuando così si corre il richio di assistere a gare barzelletta come una decina di anni fa ad Indianapolis.<br>Arrivederci in Riviera,<br>                                          Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=166&cod=(Feed)]]></link><pubDate>22/05/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP della Turchia 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Dominio Red Bull anche nella più cosmopolita città del mondo: ad Istambul, già capitale di Imperi ed immensa porta fra Oriente ed Europa.<br>Il tracciato è bello e finalmente significativo dal punto di vista tecnico.<br>Sono state confermate le aspettativa per quanto riguarda la testa della gara, anche se Webber ha dovuto sudare molto per la piazza d''onore.<br>Alonso, non appena ha qualche chanche, è veramente un brutto cliente per tutti ed oggi ha confermato la grande crescita Ferrari, finalmente vicina ad essere insidiosa nei confronti di Red Bull.<br>L''anno si gioca sul consumo degli pneumatici: mai come Pirelli, infatti, il degrado è stato massimo, improvviso e devastante.<br>Qualche giro in più nel passato poteva valere la perdita di pochi decimi a tornata; ora ci si rimette secondi, spaventoso.<br>Pneumatici che in 60/70 chilometri vengono letteralmente sbriciolati e ciò anche nelle vetture più performanti, ovvero le più bilanciate.<br>McLaren paga forse troppo il passo lungo che implica una torsione maggiore, una difficoltà consistente nel corto raggio, una minore possibilità di offese/difesa nel traffico.<br>Alcuni circuito europei dovrebbero favorirla, penso soprattutto a Spa, ma vi è da attendere la risposta alla maggiore sollecitazione radiale, quest''anno la vera incognita nelle gare.<br>Un G.P. di 300 chilometri con quattro soste impegna i Team a sollecitazioni frequenti: un errore di un meccanico e sei fuori dalla gara, forse è tutto troppo al limite.<br>Per chi ha assistito tutto ciò dai box sembra una visione surreale, cinematografica: da lontano le vetture sono bellissime, aerodinamiche, colorate, filanti, dal rumore fantastico a quasi 20.000 giri; quando si fermano ad un metro, borbottano come tritacarne mezzi fusi, vi si riconoscono rivetti, aggiunte di plastica, fili e filetti a vista, incollature di vetroresina dell''ultima ora e quant''altro.<br>Ma è anche questo il fascino del circo, quello dell''elefante lucidato e bardato che fa lo spettacolo e lo stesso bestione che, fuori ordinanza, si presenta con la sua pelle sporca e grinzosa, pronto a spostare pali e tralicci grazie al suo fortissimo nasone che, mai come in quel momento,  ci provoca  tenerezza perchè vedi come lui sa adattarsi sempre, come tutti gli umili di questo mondo.<br>A presto, Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=165&cod=(Feed)]]></link><pubDate>08/05/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP della Cina 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Molto interessante e chiarificatrice la gara in Cina, sia per i continui cambiamenti al vertice, che per alcuni particolari tecnici da approfondire.<br>Va sottolineata l’ottima performance McLaren: sembra aver praticamente colmato il gap da Red Bull e, grazie ad una strategia perfetta per Hamilton, ha conseguito una vittoria meritatissima ed un prestigioso quarto posto di Button.<br>La partenza delle due Frecce d’argento è stata spettacolare e credo sia in gran parte dovuta all’estro di Hamilton stesso affiancato da una perfetta padronanza del kers, attributo che invece non sembra particolarmente di facile uso nella Red Bull.<br>A tale proposito, non ritengo concepibile che lo strumento di potenza aggiuntiva funzioni male in alcune vetture piuttosto che in altre: in sé l’oggetto è un comunissimo motore elettrico autoalimentato dalle decelerazioni potenti tipiche di tali gare; presumere che un Team, alle prese con cifre colossali,  non sia in grado di gestire uno strumento di per sé banale, equivarrebbe, giusto per porre un esempio di scuola, a non riconoscere che un cilindro del  motore non è lì per bellezza o simmetria, ma è fatto per funzionare al pari degli altri.<br>Forse bisognerebbe ancora rivedere la logica del Regolamento che prevede l’uso di tali strumenti accessori solo in determinate condizioni, da cui possono sorgere dubbi al pilota o comunque difficoltà gestionali di per sé facili, a tavolino, ma non tali in gara ove vi è sempre presente una sensibile riduzione della facoltà psicofisiche dovuta ai motivi più volte rilevati.<br>Viene confermata la vistosa decadenza delle Pirelli, sia morbide che dure: su circuiti veloci mi pare siano necessari tre pit stop, cosa che ha danneggiato Vettel e, limitatamente alle qualifiche ove le dure sono state un disastro,  anche Webber.<br>Assolutamente fantastica invece la rimonta dell’Australiano in gara, a confermare che la Red Bull, se correttamente gestita, rimane ancora la vettura da battere.<br>Niente di nuovo in Casa Ferrari, come era prevedibile: la Rossa deve cambiare radicalmente passo al più presto per poter sperare in una qualche vittoria; allo stato attuale è una vettura qualsiasi.<br>Impressionante la media di 35 punti a G.P. della Casa di Newey: se staranno attenti a non farsi male da soli il Campionato vedrà un duello con McLaren degno degli anni d’oro della F.1.<br>A presto, Fabrizio Pasquali<br><br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=164&cod=(Feed)]]></link><pubDate>17/04/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP della Malesia 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Bis di Vettel a Sepang come del resto prevedibile dopo le qualifiche: la vettura si comporta molto bene, malgrado delle noie agli accessori complementari ed in particolare al kers.<br>A questo proposito, va tutta la mia simpatia a nuove tecnologie atte a migliorare le prestazioni delle macchine in pista, a favorire sorpassi, a mettere a proprio agio il pilota sì da poter competere al meglio e quant’altro, ma regolamentare in modo così cavilloso tale accessoristica di lusso collide con la filosofia che dovrebbe informare la massima Formula automobilistica mondiale.<br>Se viene ammessa l’ala mobile, sarà il pilota ad usare questa secondo la sua tecnica di guida, prendendosi, fra l’altro, rischi non secondari data la minor aderenza della vettura senza la deportanza dei flap posteriori.<br>Non si può concepire che lo stesso driver debba fare i conti sull’uso della sua vettura in funzione di distanze, numeri d’uso in un giro e via discorrendo: ma sappiamo quale tensione esiste in un abitacolo di F.1 ?<br>Talvolta mi sembra che i titolari dei regolamenti siano più abituati alla Playstation che ad un volante di Formula: ne abbiamo già parlato la volta scorsa, ma non  pare ancora sufficiente per esaurire il problema che è molto tecnico.<br>Si veda ad esempio la doppia infrazione commessa reciprocamente da Hamilton ed Alonso: a mio avviso la sanzione ci sta per entrambi, ma il loro comportamento, specie quello, apparentemente sciocco, dello Spagnolo, è testimonianza di una guida al limite che ci sta tutta in questo teatro il cui agonismo viene esasperato alle stelle.<br>Ecco quindi che in tal senso si può capire un cattivo uso del kers da parte di Webber, magari riflettendo anche sul funzionamento del suo in particolare, sulla regolarità di Button che ha pagato in tale occasione un pilota non velocissimo, ma di buon senso e via così.<br>Credo che solo in Europa vedremo sostanziali cambiamenti nei Team di testa anche se Ferrari ha sicuramente un gap da recuperare non secondario, anche nei confronti di McLaren.<br>Qualche appunto a Pirelli: senza entrare in dettagli tecnici che non ci è dato a conoscere, quello che uno spettatore attento può vedere è l’usura fin troppo evidente a prescindere dalle mescole, tanto da porre il dilemma: tale situazione è voluta per rendere ancora più aleatoria la gara ( come la pioggia a sorpresa ventilata da Ecclestone ) o forse Pirelli non è proprio ancora in  sintonia con ciò che mediamente si richiede allo pneumatico tale Formula ?<br>Arrivederci in Cina, a presto<br>                             Fabrizio Pasquali<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=163&cod=(Feed)]]></link><pubDate>10/04/2011</pubDate></item><item><title><![CDATA[GP d'Australia 2011]]></title><category><![CDATA[Professor]]></category><description><![CDATA[Carissimi Amici di sempre, ben ritrovati in questo ennesimo esordio stagionale, con partenza australiana come nei vecchi calendari.<br>Nell''inverno abbiamo sentito alcune bizzarre proposte da parte di Ecclestone come la pioggia artificiale a sorpresa, assieme a qualche altra amenità.<br>Se tutto ciò fa parte del gossip, oggi imperante ovunque, come tale va preso; se qualcuno dovesse invece seriamente pensare alla trasformazione della Formula Uno in un circo che viaggia a 300 km/h con essere umani vivi dentro è bene che gli venga revisionato il cervello da psichiatri seri e preparati.<br>Già l''elettronica è sovrabbondante, la conversazione con i box distraente, i vari kers ed ala variabile ( da usarsi per altro con un regolamento non sempre elementare ) costituiscono per un pilota, sottoposto per altro allo stress della velocità, del rumore e delle vibrazioni, elementi di concentrazione non sempre possibili; se dovesse aggiungersi anche il videogioco dell''imprevisto sarebbe sportivamente perfido oltreché pericolosamente osceno.<br>Molti anni fa, parlando con un mio parente pilota delle Frecce Tricolori, venni ragguagliato in diretta sul deficit sensoriale provocato da accelerazioni ( positive e negative ) oltre, naturalmente, allo stato di tensione derivante dal volo in generale e dalla precisione millimetrica dei movimenti comportamentali: molto simile è la situazione in Formula Uno, da cui si può evincere come veramente sia uno sport per fisici selezionatissimi ( basterebbe pensare alla frequenza media cardiaca, doppia rispetto al normale e per la durata di circa novanta minuti....) e dunque da rispettare con decisioni responsabili e tecnicamente avvedute.<br>Venendo alla gara odierna, mi pare che Vettel e la Red Bull si stiano confermando la coppia da battere, dato che il solo Hamilton ha potuto impegnare per un certo periodo la lepre in fuga.<br>L''esordio Pirelli è stato positivo solo sulle vetture più pronte, fatto prevedibile, dato lo stress cui lo pneumatico viene sottoposto in misura proporzionale alla difficoltosa aerodinamica delle vetture che necessitano di maggiori correzioni per il loro deficit progettuale.<br>Il gap di partenza di altri Team, allo stato attuale, sembra davvero grande, anche se, trattandosi di un esordio in un circuito cittadino, non credo possa esprimere al meglio una panoramica globale dello stato dell''arte.<br>Ci vediamo in situazioni più probanti.<br>Ciao a tutti, da<br>                               Fabrizio Pasquali]]></description><link><![CDATA[http://www.tuttomclaren.it/professor/default.asp?id=162&cod=(Feed)]]></link><pubDate>27/03/2011</pubDate></item></channel></rss>

