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2017

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GP di Monaco 2017

Dominio di Ferrari a Monaco con Vettel e Raikkonen ai primi due posti e, soprattutto, con una superiorità, sia in prova che in gara, schiacciante su ogni inseguitore.

Era prevedibile che, su un circuito tortuoso e lento in cui conta più l’agilità che la potenza, Maranello avesse più possibilità di Stoccarda, ma forse non era pensabile una vittoria così schiacciante.

L’ordine d’arrivo, infatti, non rispecchia, nei distacchi, l’andamento della gara per effetto della lunga permanenza, nelle fasi finali, della safety car a causa dello spaventoso incidente occorso a Wehrlein : per qualche minuto ha fatto pensare a quelle orribili tragedie che in passato ci presentava la F.1; per fortuna o, meglio, per le notevoli migliorie tecniche in fatto di sicurezza, il driver ne è uscito indenne tra un liberatorio respiro di quanto stavano seguendo la gara.

Dopo il compattamento forzato, rimaneva comunque un segmento di gara sufficiente per confermare quanto sopra esposto: Ferrari, grazie ad una maggiore agilità anche derivante da un passo più corto rispetto a Mercedes, si trovava con entrambi i piloti in condizioni di vantaggio tecnico riproponendo quanto visto nella gran parte della gara.

Ricciardo a podio meglio anche di Bottas, con l’altra Red Bull di Verstappen al quinto posto e, solo dopo la Toro Rosso di Sainz, finalmente Hamilton in una delle sue peggiori giornate di ogni mondiale.

Red Bull quindi oggi come secondo Team dietro alle Rosse, a confermare la guidabilità di questa vetture che, per altro, non può confermarsi sempre a tale livello per una minore potenza rispetto alla coppia di testa.

Triste invece il confronto con Monaco 2016 sul fronte sorpassi: è noto che tra le stradine di Montecarlo si passa a fatica, ma zero contro ventuno è desolante.

Si sa che le vetture attuali hanno maggiori dimensioni e potenza rispetto a quello della scorsa stagione, ma, in questo circuito, per fortuna unico, non sempre ciò favorisce lo spettacolo agonistico.

A conferma di quanto sia poco adatto correre in tali condizioni, alcuni banalissimi incidenti pur a velocità ridotte per il “ brecciolino” ( residui di gomma sbriciolata ) formatosi al di fuori del “corridoio” di gara, tale da rendere addirittura risibili gli incauti piloti rimasti più o meno incolpevoli vittime di banalità del genere.

McLaren nuovamente a secco con entrambi i Piloti ritirati, ma quest’anno sembra impensabile che Honda riesca a rimediare un gap ancora abissale rispetto alle storicamente nobili tradizioni del Team.

Arrivederci ad Atlantico varcato tra i grandi laghi canadesi.

Fabrizio Pasquali

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