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2019

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GP del Canada 2019

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Immagino questa sera, e nei prossimi giorni, infinite e polemiche discussioni relative alla punizione inflitta al ferrarista Vettel (5 secondi di penalità) senza dei quali verosimilmente avrebbe vinto oggi a Montreal, con tanto di precedenti a vivisezionare situazioni simili con diversi atteggiamenti dei giudici preposti allo scopo.

La mia modesta opinione, per altro non credo contemplata in questi casi, è quella di paragonare l’errore di Vettel a quello del pilota che raddrizza, sbagliando traiettoria, la chicane: in questi casi se l’autore dello sgarro cede la posizione a chi lo segue non succede nulla e la gara prosegue senza ulteriori provvedimenti.

Naturalmente così non è stato, Hamilton è stato costretto a frenare non avendo strada avanti a sé e da qui la penalità, scattata per altro dopo lunga meditazione (così è parsa allo spettatore in attesa di eventi).

Saranno tutti arrabbiati in quanto non piace a nessuno vincere in tal modo, ma le regole sportive sono anche queste e guai se vi fosse una continua e sterile polemica per ogni situazione vista soggettivamente.

Per fortuna oggi la ripresa televisiva con le varie angolazioni in tempo reale, i precedenti immediatamente disponibili ai giudici e quant’altro l’odierna favolosa tecnologia mette a disposizione di tutti, consente un giudizio verosimilmente oggettivo a cui ognuno dovrebbe rimettersi senza ulteriori sterili polemiche e/o illazioni.

Per la gara abbiamo assistito ad una lotta assolutamente alla pari fra le due migliori vetture (Mercedes e Ferrari) condotte dai piloti più veloci (Hamilton e Vettel ) con le seconde guide a confermare la superiorità assolutamente palese della situazione attuale.

Vedremo nei circuiti propri della F.1 (quelli europei ed in particolare Spa e Monza) se l’ascesa Ferrari si dimostrerà costante ed in grado, come oggi dimostrato, di competere per la vittoria.

Arrivederci in Francia tra due settimane, dal vostro

Fabrizio Pasquali

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