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2019

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GP di Germania 2019

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Fine settimana all'insegna di nuove emozioni e di sconvolgimento di previsioni ovvie; ciò sin dalle prove libere, ove Ferrari sembrava dominare su tutti, mentre invece nelle qualifiche ufficiali rimaneva al palo con entrambe le vetture dimostrando un’inaffidabilità preoccupante.

Ma la giornata della gara, piovosa a fasi incostanti, rimetteva tutto in discussione con il dominio vero della “safety car”, segno di una gara profondamente alterata dal maltempo ed anche dall'uso di particolari materiali inadatti nelle cosiddette vie di fuga.

Leclerc, appiedato ne ha fatto le spese, primo fra i grandi, seguito da Hamilton ed infine da Bottas.

Si tratta di fasce di asfalto assai liscio, privo di quel grip che risulterebbe prezioso per uno che sta uscendo di pista.

A ciò va aggiunto un massiccio strato di ghiaia sabbiosa, vere sabbie mobili da cui si esce solo a piedi.

La situazione durante le fasi di gara vera ( non molte complessivamente ) assieme ad errori di piloti e squadre, a penalità inflitte ad alcuni leader e via così, veniva a costruire un ordine d’arrivo assolutamente incredibile, ove Verstappen partito come se guidasse una locomotiva a vapore, andava a vincere, Vettel conquistava il secondo posto ( dal ventesimo di partenza ) ed una serie di figurine minori ( a seguire ) a conferma che di veramente tecnico ( a parte le prime due piazze ) non vi è stato nulla in questo appuntamento tedesco 2019.

Naturalmente lo spettacolo complessivo ne ha guadagnato per i numerosi colpi di scena, ma viene da osservare che non è dato di verificare quanto veramente vi sia stato di competitivo od anche di innovativo in una performance globale come questa.

Fa piacere che piloti e vetture di seconda e terza fascia abbiano potuto godere una giornata di gloria (per altro ben remunerata dato che ogni punto in classifica è foriero di un sacco di quattrini ) e quindi il maltempo e le caratteristiche del circuito siano stati causa di tale veramente involontaria “distribuzione di ricchezze”.

Ci vediamo tra una settimana nel kartodromo ungherese che ci auguriamo asciutto.

Cordiali saluti dal vostro Fabrizio Pasquali

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