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2019

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GP d'Azerbaijan 2019

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Anche in Baku, nell’Azerbaijan, doppietta tedesca con Bottas a vincere soffiando la prima posizione al plurititolato Hamilton.

Nascosta come sempre nelle libere del venerdì, Mercedes esplode il sabato conquistando la prima fila e di conseguenza, partendo correttamente, mantiene il primato per tutta la gara.

Ferrari dunque sempre ad inseguire, ma, per un motivo o per l’altro, senza successi tangibili, almeno per ora.

Si assiste anche ad uno svarione catastrofico di Leclerc nelle qualifiche, fatto del resto non insolito a Baku dove sciaguratamente si corre a tutta velocità tra le vie cittadine passando addirittura tra le porte della fortificazione: nessun rispetto per le caratteristiche peculiari della F.1, trattata come un kart da 50 Hp.

Mercedes vince ancora per l’equilibrio perfetto della vettura che riduce il consumo degli pneumatici e risparmia il motore: quando sta per venire raggiunta, allunga in progressione grazie al margine restante.

Vettel non sbaglia praticamente nulla, ma non guida una Mercedes e, quando gli va bene, deve accontentarsi della terza piazza.

Lo stesso per Verstappen che è un giovanotto aggressivo e veloce, ma la sua vettura, pur in grado di arrivare vicino alle prime, deve sperare in rotture altrui o simili concause negative.

A Leclerc il punto del giro veloce, deciso a fine gara, dato il distacco dalle prime posizioni.

Qualche passetto in continuità in McLaren, ma le prestazioni complessive restano da vettura di mezza classifica.

Piuttosto deludenti le Pirelli rosse, mentre addirittura non usate da nessuno le bianche: rimangono quindi le gialle come ottimale soluzione, ma dato il regolamento che impone l’uso di mescole diverse….si assiste ad una F.1 con handicap ( vai a capirne il senso… ).

Vedremo se, tornati nell’Europa tradizionale, eventuali novità favorite naturalmente da una logistica più accettabile.

Arrivederci in Ispagna tra due settimane dal Vostro,

Fabrizio Pasquali

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