2.138.677 

dal 19/11/1999  

START | Storia | Produzione | Clienti/Serie | Motori | Titolari | Società | Factory | Album | Albo d'Oro | Formula 1 | Altre categorie
L'angolo del Professor | Calendario | E-mail | Servizi | McLaren BlogF1 |
Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2019

Australia Bahrain Cina Azerbaijan Spagna Monaco Canada Francia Austria Gran Bretagna Germania Ungheria Belgio Italia Singapore Russia Giappone Messico Stati Uniti Brasile Abu Dhabi

<

GP di Monaco 2019

>

Quando nel 1950 iniziò la storia della Formula Uno, le vetture in gara erano di piccole dimensioni, con ruote esterne strette ed una potenza paragonabile ad una odierna vettura sportiva di media cilindrata: ciò consentiva di adottare come piste da gara anche percorsi cittadini, fra cui l’angusto e tortuoso sistema viario di Monaco Montecarlo.

Oggi, fatta salva la tradizione e la cornice folcloristica (per non parlare di interessi turistico-commerciali e via così) il circuito è tecnicamente impraticabile ed anacronistico come lo sarebbe il fatto (naturalmente per opposto) di vedere circolare in autostrada i go kart………

Ciò premesso, c’è ancora qualche telecronista sportivo che ammira chi, alla pari di un kamikaze, si infila nei più infimi pertugi alla ricerca di un quasi impossibile sorpasso, non solo, ma viene lodato per questo anche se poi finirà per andare a sfasciare la macchina (e non esseri umani per fortuna ).

Che sia il frustrato Leclerc o lo scatenato Verstappen non cambia molto, se non quello di finire con un ritiro o con una penalizzazione meritatissima ed al limite della clemenza.

Hamilton e la sua Mercedes si confermano l’accoppiata vincente con una lode speciale al pilota per la capacità di gestire la vettura anche se non propriamente al top (pneumatici usurati e qualche colpo rimediato dal solito Verstappen), Vettel secondo a sfruttare al meglio la sua Rossa, Bottas, annusata l’aria, a tenersi fuori dai guai ed arrivare a podio.

Gli altri in gara per racimolare punti, qui possibili anche per vetture non particolarmente prestazionali.

Vorrei ricordare al lettore e spettatore televisivo che le attuali vetture di Formula sono fragilissime per la miriade di alettoni e la forma caratterizzata dalle numerose sporgenze oltre che per il materiale da cui sono costituite.

Ecco pertanto un ulteriore motivo per la scelta di percorsi in grado di soddisfare tali caratteristiche costruttive e credo sia assolutamente possibile come ampiamente dimostrato nel corso di questi settant'anni di storia.

Arrivederci a Montreal dal vostro

Fabrizio Pasquali

Tutto McLaren - L'angolo del Professor - Menu

E-mail

“ Quei temerari a ruote scoperte “ - ( Formula Uno in pillole )