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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

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GP di Gran Bretagna 2003

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Cari Amici, si è concluso da poco il Gran Premio di Gran Bretagna e le indicazioni che ci ha fornito sono obbiettivamente preoccupanti per i nostri colori.

Lasciamo perdere gli incensi accesi in onore di Barrichello e le lodi per i suoi fantasmagorici sorpassi, come del resto il penoso tentativo di salvare il grandissimo Michael da una figura modesta che ha rimediato in prova ed in gara, vista la macchina che ha e la fama di cui gode, mentre rimane palese a mio avviso un unico reale fattore inconfutabile: Ferrari, assestata dopo la cura delle scorse settimane, è l’unica macchina che consente ad un Barrichello di vincere alla grande ed a Schumacher di contenere le perdite: il resto è costituito da commenti da bar, o da faziosi ospiti della R.A.I. e dintorni.

C’è stato un momento della gara in cui McLaren sembrava tornata, grazie all’ottima partenza di Raikkonen ed alla fortunata fermata di Coulthard nei primi giri in regime di Safety Car, quella del biennio ‘98/99, ma è durato molto poco; malgrado la manciata di secondi che Kimi aveva su Barrichello, la superiorità della Ferrari 2003 G.A. ha spazzato via tutto e solo Montoya forte del motorone B.M.W. è riuscito a tenerne il passo senza per altro possibilità alcuna di vittoria.

Perduta ogni speranza della MP 4/18 in tempo utile, credo non ci resti che puntare al secondo posto nelle due Classifiche mondiali, non vedendo altra soluzione credibile.

Penso invece a quanto si sarà divertito Ecclestone nella rivalutazione del Circus alla luce dei tanti sorpassi che fanno aumentare l’audience, mentre certamente qualcuno avrà pensato che Barrichello vince in soli due casi: quando il Team Ferrari lo concede via fax scritto dai box ( di cui deve conservare la ricevuta !), oppure quando un folle pedone corre per la pista oggi, come nel 2000 in Germania.

Avvilisce la debacle di Ralf che si classifica fuori dai punti senza che venga data una spiegazione decente: Silverstone è un G.P. da motore, si sono viste le Renault dal bel telaio arrancare nella durata: puoi fare un giro indovinato con la “macchinetta”, ma il G.P. è un’altra cosa.

Kimi ha voglia di tenere Barrichello ( che pure non è quel pilota che lui in buona fede crede di essere ), ma la cavalleria lo strapazza ed il grossolano errore che consente a Montoya di strappargli anche la seconda posizione è conseguenza di una vettura al limite e di motore e di freni e di tenuta.

Quando dicevo che la MP 4/17 è alla frutta, alludevo proprio a questo: malgrado l’abilità di Kimi, a lungo andare qualcosa cede o subdolamente porta il pilota a commettere errori che tali non sono, ma dovuti a squilibri della vettura che la rendono diversa da giro a giro.

Capitava anche ai tempi di Hakkinen che credeva di aver commesso errori invece quasi sempre imputabili ad imperfetto comportamento del mezzo.

Assieme alla potenza del motore, è questo che fa di Ferrari ( che sia il modello 2002 o 2003 G.A. non importa ) una vettura diversa: è facile da guidare, consente errori che diventano per lei veniali, mentre per le altre porterebbero al ritiro: la prova di Barrichello oggi costituisce lampante conferma dell’assunto.

Schumacher lo sa e se ne sta tranquillo; cede allo spettacolo quello che la gente vuole, rifila a tutti la piccola dose di “souspence” che si meritano, andrà a vincere di una manciata di punti il sesto titolo iridato ( sì da cogliere il massimo primato storico ) e poi continuerà a rimanere in Ferrari come si sta in una “ Sine cura”, una sorta di vitalizio in cui magari correranno il fratello Ralf od altri da lui segnalati, sempre con accanto il Barrichello di turno cui verrà dato ogni tanto la razione di dolcetti per alimentarne la commozione lasciandogli credere di essere anche lui un “Winner”.

Ultima considerazione su Coulthard: non lasciamoci ingannare dai sorpassi di oggi; David ha finito la carriera, le voci che dicono un Montoya contattato da McLaren, se vere, costituirebbero una liberazione da un incubo che incombe ormai da troppo tempo.

Alla prossima, in Germania, magari con un altro alienato in pista, così da favorire i sorpassi.

Fabrizio Pasquali

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