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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

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GP di Francia 2003

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Mai commento ad un G.P. di F.1 potrebbe essere sintetizzato più di quanto si è visto oggi a Magny Cours: Williams 2003 come Ferrari 2002, Ferrari G.A. arranca grazie al suo “valore aggiunto” Michael Schumacher, McLaren spremuta al limite con la MP 4/17 boccheggiante, Renault “scoppia dal caldo”.

Ma, dato che l’appuntamento è come sempre gradito al sottoscritto e ( spero ) anche a Voi, cari lettori, cercherò di sviluppare l’argomento.

Che Williams fosse fortissima l’avevamo detto e ribadito, ma va dato atto che la vettura non è solo motore ( come lo era all’inizio stagione ), dato che lo sviluppo, passo dopo passo, della telaistica e dell’assetto in generale ha evoluto questo mezzo, all’origine piuttosto schematicamente “rudimentale” ( per quanto questo aggettivo possa oggi intendersi in una F.1 arcisofisticata e supertecnologica ), tanto da divenire l’esempio lampante di gioiello veloce ed affidabile, ossia a dire, l’ideale per vincere con qualsiasi buon pilota ( o quasi….).

Non mi pare invece sensato il discorso, più volte sbandierato dalla stampa ed in televisione, relativo alla superiorità di Michelin su Bridgestone: sa molto di alibi a beneficio di una Ferrari G.A. perdente nei confronti di Williams e nulla più.

Chi avesse dubbi in proposito, si fissi sull’immagine delle anteriori di Ralf Schumacher all’arrivo proprio del G.P. odierno, su cui penosamente si è tentato di ordire fantastiche elucubrazioni da parte dei commentatori R.A.I., che chiarissimamente dimostravano come Michelin avesse sgretolato tutto il battistrada al contrario di Bridgestone ancora accettabile.

E’ vero invece che Willams monta pneumatici anteriori di un pollice più larghi, scusate se è poco, ma nulla vieta a tutti gli altri Team di fare altrettanto, solo che, va detto, per spingere tali gomme occorre un valore aggiunto in fatto di cavalleria di cui tutti vanno in cerca, ma che solo Williams ha trovato.

Quindi che Ferrari si accontenti del suo “Superpilota”, preghi per G.P. piovosi e licenzi una buona volta quel disastro di Barrichello, vera palla al piede in un Team così illustre e prestigioso.

McLaren è arrivata credo alla frutta con la Mp 4/17.

Se spinge di più scoppia qualcosa: in ogni G.P., con una scusa o l’altra, apre la meccanica fra prove e gara per aggiustare questo o quel pezzo, insomma si cerca di far passare la festa con le castagne secche.

Per quanto riguarda la strategia, mi è parsa una buona mossa fino a tutto il primo pit stop, poi invece andava cambiata, tenendo Kimi leggero a fare da lepre e David pesante a tappare Schumi.

Ma Dennis e C. non sono mai stati dei “fulmini di guerra” in tattica , anche se riteniamo avrebbe variato comunque di poco le classifiche.

D’altra parte il distacco accumulato nella seconda parte della gara rispetto a Ferrari si giustifica con il timore di spaccare come avvenuto la settimana scorsa, segno che in attesa della nuova MP 4/18 si è costretti ad osservare una politica conservativa.

Allora, o la nuova vettura debutta a Silverstone col botto, o accontentiamoci di un terzo posto Costruttori, sperando in miracoli ( che per altro non riesco a vedere in tali condizioni ) dell’ottimo Kimi.

Renault, malgrado le belle prove stagionali di Alonso e talvolta di Trulli è l’esempio più lampante della classica “coperta corta”, una vettura a metà: ormai non fa paura a nessuno, specie in vista dei restanti G.P. che, a parte l’Ungheria, sono piuttosto veloci, mentre il motore francese è ancora “miserino” in potenza e, quando lo si “mappa” a prendere giri per sopperire al gap, regolarmente “fuma” e…buonanotte.

Teniamo inoltre presente che la stagione attuale presenta temperature piuttosto elevate e che motori troppo al limite soffrono particolarmente tali condizioni d’esercizio.

Tornando a McLaren, dispiace il sorpasso della Rossa N.1 in forza di pit stop anticipati, ma non abbiamo del resto prove alternative, tanto da pensare che i sorpassi siano avvenuti proprio in forza di un minor carico di carburante ed è tutto da vedere se una vettura più pesante avrebbe tenuto certi passi in un circuito così veloce.

Resta da segnalare invece che Coulthard in partenza poteva reggere il confronto con M. Schumacher; era già avanti a lui prima della staccata e doveva tenerlo largo e passare alle spalle di Kimi: ma conoscendo il David di quest’anno….stendiamo ancora una volta un velo pietoso.

Cari Amici, nell’attesa ormai improcrastinabile del coniglio che esca dal cappello a cilindro di Newey e C., non mi resta che salutarVi, augurandoVi liete vacanze……aspettando Silverstone con gli scongiuri del caso.

Fabrizio Pasquali

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