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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

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GP della Malesia 2003

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Ieri David, oggi Kimi: entrambi i piloti McLaren hanno aperto col “botto” questo Campionato Mondiale 2003 che, grazie a loro, ed in generale a quanto di nuovo si è visto, appare sicuramente interessante e ricco di spunti su cui ragionare.

Anzitutto ciò che appare evidente è il radicale ridimensionamento del “gap” Ferrari e….le altre: non che la Rossa sia cambiata in peggio, quanto piuttosto appare evidente che altri fattori, magari anche sottovalutati, sono riapparsi invece determinanti in uno sport che, essendo al limite, necessita di tutti i particolari coerenti e combacianti.

Prendiamo spunto naturalmente da McLaren; considerando che si tratta di un’evoluzione ( sia pure importante) del modello 2002, vale la pena di ricordare che proprio Ferrari è andata costruendo passo dopo passo quella vettura che sembrava imbattibile. Come a dire che non sempre la politica, tanto cara a Newey, di ripartire ogni anno da un foglio bianco ha pagato in passato. Da quanto ci è dato vedere, la vettura di quest’anno è già molto competitiva anche se figlia di quella dello scorso anno, o forse proprio perché ne è la figlia.

Se infatti prendiamo in considerazione il lavoro compiuto da Michelin nell’inverno, vediamo come anche il solo fattore gomme abbia sparigliato le carte: oggi chi monta Michelin sicuramente è avvantaggiato a parità di mezzo di base. Ma anche questo è parzialmente inesatto; gli pneumatici sono di fatto un aspetto integrante della vettura forse più di tanti particolari meccanici, oltre a sollecitare ed interagire con tutto il mezzo in generale. La potenza si scarica a terra come? Le sospensioni ed i freni non sono di fatto elementi meccanici in sé, ma funzionali agli pneumatici ? E la tenuta stradale in generale, la resistenza al rotolamento, il consumo ecc. non costituiscono una dipendenza da essi?

Tutto ciò limitatamente alla componente Michelin. Ma non abbiamo più volte ribadito che telaio, motore, cambio-differenziale, pneumatici e così via fanno parte di un unico progetto macchina?

Ebbene la performance di tutto rispetto di Renault ( che pure non è un fulmine di guerra ) mi pare rispetti quanto detto finora. Se poi Michael Schumacher non avesse rovinato la gara di Trulli e la sua ( per parlare solo dei principali protagonisti del botto iniziale ), sicuramente avremmo visto una seconda Renault pure protagonista della gara.

Le cose dovrebbero inoltre ulteriormente migliorare in funzione della progressiva messa al bando della tecnologia elettronica, in quanto, vuoi l’abilità del pilota, vuoi la possibilità di correzioni manuali del mezzo in gara saranno determinanti.

Ricordo un G.P. di Hakkinen tutto interpretato con un volante ruotato di circa 60° per un incidente in cui rimase coinvolto nelle prime curve: la sua straordinaria abilità e l’assenza di particolari sensori di controllo gli hanno consentito di raggiungere malgrado tale handicap il podio.

Insomma credo che questo 2003, vuoi per la modifica del regolamento che sarà tanto più radicale quando scatteranno le limitazioni in fatto di elettronica di cui si è parlato, che per progressi del duo McLaren Renault, potrà presentare una serie di G.P. aperti e competitivi ad un più vasto lotto di piloti. Ritornando in particolare al nostro Team, concordo con Ron Dennis quando dimostra esplicitamente la “non fretta” di mettere in pista la nuova vettura, tanto valida appare questa bellissima versione ancora targata 2002.

Vedremo nei prossimi giorni se ci daranno una versione attendibile del ritiro di Coulthard, che per altro non ritengo possa presentare preoccupazioni in fatto di affidabilità generale del mezzo.

Gli auspici per un ottimo 2003 ci sono tutti, Kimi ha incassato quanto avrebbe meritato anche due settimane or sono e le classifiche con in testa Kimi e David riempiono sempre il cuore di gioia e rimandano a vittorie esaltanti e di grande spessore tecnico.

Fabrizio Pasquali

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