3.772.929 

dal 19/11/1999

START | Storia | Produzione | Clienti/Serie | Motori | Titolari | Società | Factory | Album | Albo d'Oro | Formula 1 | IndyCar | WEC | Altro
Calendario | E-mail | Servizi | FanBox |
Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

Australia Malesia Brasile San Marino Spagna Austria Monaco Canada Europa Francia 
Gran Bretagna Germania Ungheria Italia Stati Uniti Giappone 

<

GP del Canada 2003

>

Negativa trasferta in America per i colori McLaren e senza particolari attenuanti viste le prestazioni delle Concorrenti.

Raikkonen ha compromesso in modo determinante la gara con una sciagurata qualifica ufficiale che l’ha visto commettere un gravissimo errore e soprattutto, solo fra tutti, costringendolo a partire dai box per effettuare almeno una sosta in meno, come infatti avvenuto.

Ma deludente anche la prova di Coulthard, spesso deconcentrato, sia nella qualifica che in gara: partendo nel mucchio, ha evidenziato, quando mai vi fosse bisogno, che con questi circuiti e con le vetture attuali non si passa a meno di avere 3 secondi a giro di differenza, come dire che un pilota alla guida di un mezzo al vertice può essere in grado di superare facilmente una Minardi, ma si trova già in difficoltà con Jaguar o Toyota.

Che piaccia o no, il giro secco di qualifica rimane quindi determinante per vincere, dato che anche le strategie non cambiano poi di molto per gli equilibri tecnici ed i parametri sovrapponibili: in altre parole sono equivalenti i consumi, da cui la durata delle soste, le gomme sono di sole due case, o giapponesi o francesi, di fatto eguale per tutti i Team l’elettronica, del tutto standardizzata ed affidabile ; i meccanici usano poi le stesse tecniche a livellare i tempi di sosta e perfino la potenza del motore non è poi così determinante, tanto da vedere scalpitare in coda al trenino dei primi quattro l’ottimo Alonso con i suoi almeno 80 Hp di gap dalle Williams e via dicendo.

Passando alla cronaca della gara, mi pare di poter affermare che Michael Schumacher ha dovuto faticare non poco per tenere le Williams e non solo, ma anche la stessa Renault del citato Alonso: letto ciò in chiave tecnica, si conferma quanto anticipato già da qualche G.P., ovvero che Ferrari G.A. è una buona macchina, ma soprattutto nella telaistica e nell’affidabilità; quando passa dal Tedesco a Barrichello diviene una vettura di prima fascia e nulla più.

Williams ha evidenziato la grande crescita e potenzialità del mezzo, finalmente ora guidabile nonostante gli eccessi di Montoya ( non ci piace quella guida al limite ed oltre che lo porta a snobbare le chicanes ed a commettere errori pesanti ) e la prudenza quasi reverenziale di Ralf che, non ha saputo guadagnare quel mezzo secondo a giro che il mezzo gli consentiva, sì da farsi uccellare ai pit stop.

Raikkonen, partendo dai box con una sola sosta in programma, ha sempre corso ad handicap, trovandosi in partenza carico di benzina come nessun altro e nella seconda parte della gara ancora non competitivo se non nelle fasi finali a vettura finalmente eguale alle altre come pesi.

Della modesta prestazione di Coulthard si è già detto, a prescindere dal suo ritiro tecnico: lo Scozzese mi pare demotivato, a parole sempre in attesa della nuova vettura, quasi un alibi per la sua condotta. Da un pilota che ha vinto un bel numero di gare ci si deve aspettare ben altro, ma credo che, come lo stesso Villeneuve, stia tirando alla fine, prematura, della carriera.

Al di là di ogni possibile e lecita considerazione, rimane per altro una realtà inconfutabile: oggi non si può più sorpassare e da questo assunto nasce una monotonia tale da creare una potenziale disaffezione degli sportivi, specie quando ad introdurre la trasmissione vengono proposte immagini di altri tempi, quando i piloti facevano la differenza e soprattutto quando le gare erano assolutamente avvincenti a prescindere dai contendenti e dai colori in pista.

E’ quindi avvilente la constatazione che l’attuale regolamento di F.1, che di fatto condiziona i Costruttori pesantemente, se da un lato limita soluzioni originali, dall’altro consente molti accorgimenti ( soprattutto i controlli elettronici sulla trazione ) che appiattiscono le differenze ed alludo particolarmente a quelle del pilota.

Gradirei magari aprire un piccolo Forum sul tema, che ne dite ?

In attesa del prossimo appuntamento sportivo, un caloroso saluto a tutti voi.

Fabrizio Pasquali

Tutto McLaren - L'angolo del Professor - Menu

E-mail

“ Quei temerari a ruote scoperte “ - ( Formula Uno in pillole )