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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

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GP di San Marino 2003

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Cari Amici, come accennato nello scorso commento, le Rosse di Maranello si sono svegliate da un letargo poco comprensibile ed hanno dimostrato la loro assoluta ed intensa competitività con entrambi i piloti.

Pochi giorni fa commentavo l’inizio dell’anno con alcuni colleghi della carta stampata ed uno di questi, piuttosto malizioso a dire il vero, accennava al fatto che bisognava fare qualcosa di nuovo per interessare un Campionato che, riferendosi allo scorso anno, di fatto durava solo per la metà, data la schiacciante superiorità Ferrari.

Personalmente non sono mai stato né malizioso, né diffidente, ho sempre creduto nello sport pulito fino a prova contraria e pertanto riporto il discorso per puro giudizio di cronaca che assolutamente non condivido, altrimenti avrei già abbandonato questo sport e forse molti altri.

Resta il fatto che, in normali condizioni, Ferrari si conferma una vettura assai competitiva, malgrado i tre pit stop a mio avviso eccessivi per San Marino, andando a vincere con Michael Schumacher facilmente e portando Barrichello molto vicino a Raikkonen malgrado il citato terzo pit stop e la perdita di circa cinque secondi supplementari per la difficoltà di serrare la ruota anteriore sinistra.

Questa realtà va considerata anche per il fatto che nei tempi le Ferrari hanno dimostrato più velocità e soprattutto affidabilità, non tanto per la mancanza di rotture, quanto per la maggiore guidabilità del mezzo. In altre parole, anche un “qualsiasi” Barrichello riesce a fare figuroni con la Rossa e non aggiungo altro.

Ho l’impressione che Michelin non sia ancora al top, ammesso che vi siano miglioramenti nel corso dell’anno, dato che è troppo rigido di spalla per i cordoli e non costante nel rendimento per l’intero numero dei giri di utilizzo.

Questo giustificherebbe fra l’altro le prestazioni in generale delle Williams che, pur potenti almeno quanto Ferrari, strapazzano le gomme forse più di McLaren, sia per una guida assai diversa dei propri piloti, sia per un’aerodinamica ed una telaistica che mettono più alla prova tutto l’apparato a contatto col terreno.

Oggi pertanto McLaren con Raikkonen ha ottenuto un magnifico risultato anche e soprattutto per merito di un pilota sempre più sulle orme di Hakkinen, mentre qualche perplessità si è avuta in Coulthard malgrado una buona aggressività dimostrata, ma non sempre tradotta in performance accettabili.

Un circuito europeo medio veloce come Imola ha messo in fila i fuochi di paglia degli altri Team, confermando che i podi sono riservati ai tre citati, salvo situazioni eccezionali o casuali che non faranno testo data la lunghezza del Campionato.

Più che Ferrari 2003-GA di cui si sa abbastanza, attendiamo con ansia l’entrata in scena della nuova McLaren di cui si dicono buone cose, ma che dovremo attendere verosimilmente ancora per qualche G.P.

Credo infatti che allo stato attuale siano ancora le Rosse con Bridgestone le vetture da battere e fino al debutto ( Canada ? ) della nuova “Freccia d’argento” penso si debba lavorare in difesa. Cosa vuol dire? Preparare con meticolosità estrema i mezzi, come pure i pit stop, guidare al limite, ma con l’attenzione di arrivare sempre, ossia prendersi i rischi a ragion veduta ( i punti dei piazzati sono quest’anno sufficientemente pesanti ), lavorare di squadra cercando di fare da tappo ove possibile e più in generale sacrificare malgrado qualcosa per agevolare il compagno meglio piazzato.

Sappiamo dalla storia di questo sport che vi sono stati molti anni in cui i “regolaristi” hanno vinto titoli iridati ed alludo a Campioni come Graham Hill, Jack Brabham, Niki Lauda ( solo per citare vincitori di più campionati del mondo ), per cui non sarebbe affatto da scandalizzarsi se, in attesa del mezzo di pari competitività, si adottassero tattiche di cui sopra: se possibile, inoltre, diminuire i numeri dei pit stop, dato che sappiamo essere gli stessi spesso fonte di guai e ritardi.

In attesa di novità vere, attendo fiducioso i prossimi Gran Premi senza farmi illusioni straordinarie, ma con la certezza che si potrà dimostrare una potenzialità affatto modesta e che Ferrari dovrà guardarsi da McLaren per lo meno come nella stagione 2000.

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi, cari lettori, i miei migliori e sinceri auguri di Buona Pasqua, sempre in attesa delle vostre gradite lettere.

Fabrizio Pasquali

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