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Tutto McLaren - L'angolo del Professor
2003

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GP del Brasile 2003

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Vittoria vera, fortunata, rubata e via così: immagino ora e nei prossimi giorni la ridda delle idee, delle ipotesi, dei “sarebbe giusto che….” ecc. emergere dagli articoli dei giornalisti e, da questi, le opinioni degli sportivi, dei bar, dei club e via dicendo.

Cercherò di esprimere come al solito la mia opinione al di là di passioni di parte, alla luce di quanto si è visto ed intuito dalle riprese televisive.

Le condizioni meteorologiche alla partenza non erano peggiori di tanti altri G.P. corsi fino alla fine, mentre, ma ciò era risaputo, le condizioni dell’asfalto brasiliano, ribadisce la scarsa qualità tecnica del circuito e spiega da sé la gran mole di ritiri e rotture.

Da sempre Interlagos è quell’assurdo su e giù di cunette male raccordate fra loro, tanto da far impazzire le regolazioni per non dire del fondo scalinato che, se potesse parlare, si lamenterebbe più di tutti e per primo.

Ma sappiamo la situazione dei circuiti e pertanto vanno affrontati per quello che sono, fermo restando caso mai l’ipotesi di minacciare l’esclusione del tracciato se non idoneo alle esigenze attuali della F.1 che in Brasile, col parco macchine obsoleto che si ritrova, non avverrà mai perché potenziale, immensa fonte di vendita di vetture.

Ciò premesso, obiettivamente la vittoria McLaren e di Raikkonen in particolare ci sta tutta: Kimi è partito benissimo e si è ritrovato dietro solo per lasciare a Coulthard il primo pit stop all’inizio della gara; ha effettuato sorpassi grintosi e tecnicamente ineccepibili, ha guidato molto bene, come sempre del resto, ed ha ceduto a Fisichella quando le gomme erano finite ( vedi anche Coulthard ).

Quindi non è solo una vittoria ai punti, ma conquistata sul campo grazie alle capacità del pilota ed alla validità della vettura.

Michelin ha dimostrato pregi e difetti come pure Bridgestone e quindi il conto si pareggia: meglio sul bagnato le francesi, superate invece dalle nipponiche a pista appena umida: il duello con Ferrari, finchè c’è stato, ha confermato tale differenza.

Delusione per la guida di M.Schumacher che, salvo in qualche sprazzo d’alta classe e velocità di punta, si sta dimostrando l’ombra del Campione di sempre.

Ferrari nel complesso da discutere anche perché si è vista inaffidabile nella vettura di Barrichello, a meno che il pilota non abbia commesso gravi errori atti a strapazzare il mezzo, situazione che, se vera, non verrà comunque mai a galla.

Mi ha impressionato la “Rossa” nel momento in cui Rubens in testa stava facendo il vuoto, ma credo sia avvenuto soprattutto per la situazione ormai di netto degrado delle Michelin montate su McLaren, di cui abbiamo detto sopra.

Le Williams sono ancora indietro e , al di là delle escursioni dei loro piloti, non mi sembrano essere veramente entrate in partita in questo 2003. Al contrario Renault, malgrado il suo motore ancora bassino di potenza, grazie ad un buon assetto si sta dimostrando forse le vera sorpresa, come terza forza per altro, di questo Campionato. Se riusciranno a guadagnare giri, malgrado il “V” anomalo e pericoloso per le vibrazioni del suo propulsore, potranno dire la loro come stanno per altro già dimostrando.

A parte la simpatia e la stima per Fisichella, ritengo Jordan sicuramente fuori dal podio che potrà vedere sporadicamente in occasione di gare anomale come quella odierna.

McLaren, quindi, in testa a tutto e va benissimo, ma attenzione a Ferrari: mi fanno paura le Rosse in qualche momento in cui ritrovano, per vari motivi, assetti e condizioni simili all’anno passato: ma se esiste ancora, il gap sembra in gran parte colmato e soprattutto Michelin sta trattando meglio dello scorso anno la sua preziosa clientela.

Balorda come sempre la FIA con il solito “tira e molla” sul regolamento: ora elettronica per tutto il 2003 e forse per i primi G.P. del prossimo anno, dato che molte Case non sarebbero pronte a farne a meno da Silverstone; stiamo rasentando il ridicolo con i bisticci veri o falsi che siano fra Mosley ed Ecclestone: sapore di circo, ma la F.1 è anche questo e la sua storia di oltre mezzo secolo ne ha viste di tutti i colori, per cui prendiamo atto e via così.

Ci auguriamo che la sveglia per Ferrari e Williams suoni in ritardo e che la nuova McLaren che sarà presentata fra qualche G.P. sia la bella copia della già brillante attuale.

Evviva ancora una volta e portiamo a casa punti preziosi, ma ricordate, anche e soprattutto meritati, malgrado le polemiche che nasceranno per la gara interrotta.

A presto amici e scrivetemi sempre con la consueta simpatia.

Fabrizio Pasquali

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