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GP di Russia 2018

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Sarebbe interessante vedere Verstappen alla guida di una Mercedes dopo la gara di oggi quando, partendo dall'ultima fila per il cambio del propulsore, è arrivato a condurre la gara per molti giri, potenziale vincitore se non vi fosse per regolamento l’obbligo di usare almeno due tipi di gomme (salvo in caso di pioggia) per ogni gara.

Ecco allora che il dilemma posto dai commentatori televisivi circa la crescita di Mercedes ed il calo di Ferrari è, a mio avviso, inconsistente, in quanto se è vero che Stoccarda ha compiuto seri passi in avanti in fatto di potenza del propulsore, è altrettanto vero che a Maranello non è peggiorato nulla.

Ferrari era la più veloce, Mercedes l’ha superata in itinere, tutto qui.

Attualmente la situazione sembra essere delineata a cinque appuntamenti dalla fine del Campionato con Hamilton verso il quinto alloro mondiale (raggiungendo in tal modo Fangio) e Mercedes a conquistare ancora una volta la coppa Costruttori che significa una barca di utili quattrini anche in vista delle prossime stagioni agonistiche.

Raikkonen non ci è sembrato pimpante come in un recente passato: forse sente l’arrivo di fine carriera, certamente la sostituzione come seconda guida delle Rosse.

Ricciardo anche lui al di sotto di molte altre occasioni, e, pur alla guida della stessa vettura di Verstappen (con nuovo motore) non ha brillato come il collega di scuderia, anche se rimane sempre un driver di ottima caratura.

Bottas ha condotto, forse obtorto collo, gioco di squadra lasciando passare (anche troppo platealmente) il compagno, ma tali mezzucci si sono sempre visti in ogni sport e fanno parte del comportamento generale, da cui nessuno scandalo.

Circa gli altri vale il solito discorso: praticamente tutti doppiati.

Piuttosto, se i commentatori televisivi fossero un po’ meno di parte, privilegiando l’obbiettività tecnica e sportiva nel loro racconto, le trasmissioni a mio avviso ne guadagnerebbero.

Arrivederci tra una settimana in Giappone,

dal Vostro

Fabrizio Pasquali

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