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2019

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GP del Brasile 2019

La sola lettura dell’ordine d’arrivo di questa Interlagos 2019 è sorprendente tanto da riaccendere vivamente l’interesse per questo sport, naturalmente ormai nella prospettiva del prossimo anno.

Del duo Ferrari Mercedes solo Hamilton all'arrivo, penalizzato, e quindi retrocesso al settimo posto; fuso il motore di Bottas (anche Mercedes ha dunque i suoi limiti prestazionali) , fusi mentalmente Vettel e Leclerc che si suicidano in un abbraccio mortale sfasciandosi l’un contro l’altro: amen.

Splendido invece Verstappen, vero protagonista unico del week end a partire dal venerdì sino a concludere trionfalmente la domenica.

Assolutamente combattivo, preciso, anche se a volte spericolato, coadiuvato da una Red Bull potente ed affidabile, pur nelle difficoltà di attacchi da parte dei Teams maggiori, Max ha sempre reagito con la dovuta determinazione proiettandosi verso un 2020 assolutamente da attendere con ansiosa trepidazione.

Del tutto imprevedibile, quanto meritato, il secondo posto di Gasly con la Toro Rosso, il mitico terzo di Sainz con una ritrovata McLaren seguito dalle due Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi a rappresentare la rivincita degli “altri”.

Va detto comunque che le safety car, l’ultima a pochi giri dall'arrivo hanno decisamente condizionato la gara ricompattando il gruppo dei concorrenti, però si è visto anche un miglioramento generale nelle prestazioni di alcune vetture e, soprattutto, la presenza di piloti veramente coraggiosi e capaci: tutto è assolutamente di buon auspicio per il prossimo futuro.

Notata l’assenza di Toto Wolff (leader Mercedes), da cui una serie di ipotesi che vorranno un chiarimento a partire dalle prossime settimane.

Attendiamo la conclusione della stagione ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi tra due settimane, giusto per verificare se quanto emerso in Brasile possa avere alcune conferme.

Con viva simpatia,

il Vostro Fabrizio Pasquali

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