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2019

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GP del Messico 2019

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Hamilton negli scorsi giorni sottolineava, forse anche per scaramanzia, quanto in Messico fosse forte Ferrari, sicuramente più veloce di Mercedes anche con un’atmosfera più rarefatta per la quota per cui, alla fine, pronosticava una gara di rimessa, con lo scopo di raggranellare più punti possibili.

Le prove di qualifica confermavano il pronostico, complice il solito Verstappen con la sua giusta penalizzazione (non rispettava le bandiere gialle dopo l’incidente occorso a Bottas ), spianando così la strada alle Rosse che partivano in coppia dalla prima fila.

Preceduti da una mossa al limite della correttezza di Vettel, chiusura palese su Hamilton, si arriva alla prima curva e, fra un tocca di qua e di là, alla fine si esce con Ferrari che rimane in testa con entrambi i piloti.

Ecco allora che, passati i giri di rito ciclico, comincia il valzer dei pit stop e qui Maranello commette il suo più grave errore, ossia quello di puntare sulle due soste, e monta a Leclerc ancora le gialle come in partenza ( sappiamo che il regolamento prescrive di usare almeno due mescole diverse nello corso della medesima gara ), mentre continua con le gialle Vettel che rimane a lungo in testa, mentre Mercedes ferma Hamilton preferendo la mescola dura ( bianca ) evidentemente con la speranza ( o certezza ? ) di arrivare sino alla fine.

Vettel prosegue sino allo sfinimento delle gialle, mentre Leclerc consuma le sue prima del previsto: morale, alla fine dei pit stop si va a delineare un primo e terzo posto per Mercedes ed un secondo e quarto per Ferrari: il povero Leclerc dalle stelle alle stalle ringraziando la strategia di Maranello.

Verstappen, che tra l’altro aveva forato rientrando un secolo dopo gli altri, grazie ad una rimonta favolosa, si piazza sesto alle spalle di un ottimo compagno di scuderia Albon portando la terza forza del Campionato ( Red Bull ) a confermarsi tale.

Problemi tecnici per McLaren con entrambi i piloti ritirati, rimanendo per sua fortuna ancora in gara per essere la “prima degli altri”.

Arrivederci tra una settimana negli U.S.A. naturalmente attraversato il Rio Grande (o Rio Bravo alla messicana).

Cordialità a tutti voi dal vostro Fabrizio Pasquali

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